Coronavirus e ipotesi lockdown, Bassetti: «Coprifuoco opportuno per Genova, Milano e Roma»

Il direttore della Clinica Malattie Infettive del San Martino chiede maggiore incisività nell’applicazione delle misure restrittive: «Incremento significativo di contagi e ricoveri»

È stata una delle voci che più spesso si sono levate per chiedere meno allarmismo, ma stavolta anche l’infettivologo Matteo Bassetti invoca misure più restrittive per contenere il contagio da coronavirus, ritenendo opportuna l’ipotesi coprifuoco ventilata dal governo per cercare di arginare la risalita dei casi positivi.

«Vedo troppi atteggiamenti lassisti in giro rispetto alle misure da tenere. Gente che non indossa la mascherina o la tiene giù. Tutti devono remare dalla stessa parte, non è possibile che si pensi che questo virus sia il problema sempre di quello vicino a noi», ha detto all’Adnkronos Bassetti, sottolineando che è necessario «essere più duri: c'è un incremento significativo dei contagi e delle ospedalizzazioni che possono creare un problema di tenuta del servizio sanitario nazionale. Siamo lontani dai numeri di marzo e aprile, ma dobbiamo fare qualcosa. I cittadini e le istituzioni devono allearsi, non perdiamo altro tempo». 

Per l’infettivologo genovese «l’ipotesi del coprifuoco dopo le 22 potrebbe essere una soluzione alternativa al lockdown, ma solo in alcune situazioni e non su base nazionale. Penso a Milano, all'area di Genova, a Roma e anche nel Lazio. Sicuramente potrebbe essere uno strumento per limitare la circolazione notturna, quando è più difficile il controllo del territorio e c'è anche più leggerezza nei comportamenti da rispettare».

«Va fatto qualcosa, la situazione epidemiologica è rapidamente peggiorata e non ci aspettavamo di vedere numeri così importanti così presto. È stata anticipata la previsione dei casi di 3-4 settimane con una brusca accelerazione. Occorre intervenire subito mettendo in pratica i vari piani pandemici per l'incremento dei posti letto e stringendo ulteriormente sulle misure di prevenzione. Se necessario in alcune aree bisogna anche pensare a interventi radicali», ha concluso Bassetti, che sui social è anche intervenuto per replicare alle critiche arrivate nei giorni scorsi per alcune sue dichiarazioni, in certi casi provenienti anche da colleghi.

«Sono schifato dalle polemiche alimentate da alcuni colleghi, ma non è questo il momento di polemizzare. Da oggi non parlerò più e non commenterò più le affermazioni e le farneticazioni di quei colleghi che non stimo - ha scritto - Il mare oggi è nuovamente agitato, ma bisogna evitare il panico e la paura che non aiutano in questi momenti. Chi lavora in corsia e ha visto l'incremento dei ricoveri degli ultimi giorni, sa che bisogna tutti impegnarci per invertire la curva dei contagi e dei ricoveri, che ha preso una brutta piega».

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