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Conte conferma il Natale in zona rossa, il calendario di cosa si potrà fare e quando

Tutte le regole su spostamenti, visite ad amici e parenti, negozi e ristoranti

«Un Natale e un Capodanno diversi, con sacrifici che serviranno a portare avanti la battaglia contro il coronavirus»: queste le parole del premier Giuseppe Conte, che ha parlato venerdì sera in una conferenza stampa iniziata alle 21,45 e confermando speciali limitazioni per le festività natalizie. Ma cosa si potrà fare, e cosa sarà vietato?

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti aveva già anticipato in serata alcune delle misure, esprimendo il suo disappunto: «È un meccanismo che non condivido, avrei ritenuto più opportuno seguire la regola del criterio di rischio con l’analisi settimanale dei dati, che avrebbe consentito alla Liguria di mantenere uno spicchio in più di libertà». Il presidente ha anche criticato l'indicazione dell'Iss che ha classificato la Liguria come regione a rischio alto.

«Il metodo a zone - ha detto Conte - ci ha permesso di evitare un lockdown generalizzato, ma la situazione rimane difficile in tutta Europa. Francia, Spagna, Regno Unito, Germania, Olanda hanno numeri in crescita, il virus si lascia piegare ma non sconfiggere. Anche per questo i nostri esperti sono preoccupati che si possa avere un'impennata nel periodo natalizio. Forte preoccupazione per gli assembramenti e la diffusa voglia di convivialità e socialità di questi giorni. Dobbiamo intervenire e non è una decisione facile ma sofferta per rafforzare le misure necessarie per affrontare le prossime festività in modo da cautelarci meglio anche in vista della ripresa delle attività di gennaio».

Il premier ha anche confermato che il 27 dicembre in Italia ci sarà il primo giorno di vaccinazioni.

Le misure: il calendario definitivo

Il decreto legge ha confermato le misure previste sugli spostamenti dal 21 dicembre al 6 gennaio. In tutto questo periodo sarà vietato ogni spostamento tra regioni, compresi quelli per raggiungere le seconde case fuori regione. 

Tutta Italia in zona rossa nei giorni 24, 25, 26, 27 dicembre, 31 dicembre 2020, 1, 2, 3 e 5 e 6 gennaio 2021. In questi giorni si potrà uscire di casa solo per motivi di lavoro, necessità o salute. Per quanto riguarda le visite, potranno andare a casa di amici e parenti dalle ore 5 alle 22 al massimo 2 persone che potranno portare con sé disabili, conviventi non autosufficienti o figli minori di 14 anni.

È consentita l'attività sprortiva all'aperto in forma individuale e motoria nei pressi della propria abitazione.

Ci sarà la chiusura di negozi, centri estetici, e poi di bar e ristoranti tranne l'asporto fino alle 22 e le consegne a domicilio.

Saranno aperti supermercati, negozi di beni alimentari e di prima necessità, farmacie e parafarmacie, edicole, tabaccherie, lavanderie, parrucchieri e barbieri.

Luoghi di culto aperti fino alle 22 per le cerimonie religiose.

Tutta Italia in zona arancione nei giorni 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio. In questi giorni ci si potrà spostare solo all'interno del comune, eccezion fatta per i piccoli comuni fino ai 5mila abitanti. In questi ultimi comuni, ci si può spostare in un raggio di 30 km, ma non si potrà comunque andare nei capoluoghi di provincia per non affollarli. Rimangono chiusi bar e ristoranti, mentre i negozi potranno rimanere aperti fino alle 21.

«Comprendiamo le difficoltà economiche e l'uilteriore sacrificio che chiediamo agli operatori, già nelle scorse settimane abbiamo avviato meccanismi di ristoro rapidi ed efficaci, abbiamo sospeso contributi e tributi per coloro che hanno registrato perdite. Misure restrittive e nuovi contributi economici, chi subisce danni deve essere subito ristorato. Disponiamo un imemdiato ristoro per 645 milioni a favore di ristoranti e bar che dal 24 dicembre al 6 gennaio sono costretti alla chiusura. Riceveranno il 100% di quanto già ricevuto sulla base del decreto rilancio». 

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