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Covid, la Liguria è in zona gialla: cosa si può fare, quali divieti

Tutte le regole e le restrizioni, le eccezioni a ponente, gli ultimi dati relativi alla pandemia

Dalla mezzanotte di oggi, lunedì 1 marzo, la Liguria è tornata in zona gialla, con l'eccezione delle misure prese per alcuni comuni del ponente.

Covid, l'ultimo bollettino in Liguria

Per le regole della zona gialla si aspetta l'approvazione del nuovo Dpcm, ma sostanzialmente, se il contenuto della bozza fosse confermato, le principali misure sarebbero queste:

  • è in vigore il coprifuoco: si può uscire di casa dalle 5 alle 22, nei ristoranti e nei bar si può andare solo fino alle 18 e nei centri commerciali ci si può recare solo dal lunedì al venerdì; 
  • c'è la deroga per parenti e amici: si possono andare a trovare una volta al giorno, tra le 5 e le 22, due persone, oltre ai minori di anni 14 sui quali esercitano la potestà genitoriale;
  • è possibile andare dal parrucchiere o dal barbiere, nei centri estetici e nei parchi
  • sarà possibile dal 27 marzo andare a cinema, a teatro e nei musei;
  • è possibile andare nelle seconde case se non si trovano in zona rossa.
  • è possibile andare di giorno al ristorante e al bar fino alle 18, e fino alle 22 è consentito l'asporto.

Dunque zona gialla, ma non è un "liberi tutti": «Per le prossime due settimane - ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci - dovremo ancora più rispettare le norme, perché questo ci consentirà di rimanere in zona gialla. Abbiamo ricordato le vittime del covid e ringraziato il personale ospedaliero per tutto quello che è stato fatto per la nostra città, significa che rimboccandoci le maniche tutti insieme riusciamo a concretizzare dei risultati, nei prossimi giorni dobbiamo continuare così».

Toti: «Varianti inglese e sudafricana presenti in Liguria»

«Il virus sta comunque circolando, ci sono le varianti, quella inglese e sudafricana sono state trovate in Liguria. Non possiamo abbassare la guardia neanche un istante» ha commentato il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti domenica sera.

I dati comunque confermano i parametri della zona gialla: «C'è una lieve pressione in crescita in tutti i nostri pronto soccorso, ma i numeri dei nostri ospedali sono calati per l'intera settimana, ci auguriamo che continuino. Le terapie intensive sono stabili. Riaprono bar, ristoranti e musei, rispettate con grande rigore le misure, è bene rispettare igiene delle mani, mascherina, con ancora maggiore attenzione perché intorno a noi ci sono regioni che sono andate in zona arancione e rossa, quindi siamo circondati da una grande fascia arancione. Stiamo andando meglio degli altri grazie anche alle precauzioni che stanno tenendo tutti quotidianamente».

La situazione a ponente: «Vorremmo anticipare vaccinazioni Astrazeneca nelle zone "calde"»

Come abbiamo detto, zona gialla ma con l'eccezione di alcune aree dell'estremo ponente.

«Ho chiesto ad Alisa di approfondire la possibilità di anticipare alcune tipologie di vaccini nel ponente ligure, soprattutto nel distretto di Ventimiglia e Sanremo per dare una mano a contenere un'epidemia che sta crescendo più di quanto dovrebbe. Siamo pronti a prendere misure ulteriori se dovesse servire, lo sapremo nel corso dei prossimi giorni» ha detto Toti domenica sera.

«Il fronte del ponente è molto caldo per la vicinanza con la Francia, abbiamo moltissima esposizione al virus, stiamo vaccinando tutti i cittadini italiani che si recano oltre il confine per lavoro, sono stati fatti 1000 vaccini in 2 giorni nel ventimigliese, e lunedì provvederemo a vedere se è possibile anticipare in quella zona con Astrazeneca un pezzo di vaccinazioni che cominceranno comunque in tutta la regione, ma in qualche modo mirarle con grande attenzione su quei territori perché il distretto sanitario di Ventimiglia e Sanremo in questi giorni sono a un'incidenza e a una circolazione del virus superiore che nelle altre zone della Liguria».

Vediamo quali zone nel dettaglio, quali comuni comprendono uno per uno, e quali sono i divieti.

DISTRETTO 1 DI VENTIMIGLIA

Per il solo distretto 1 di Ventimiglia (comuni di Airole, Apricale, Bordighera, Camporosso, Castel Vittorio, Dolceacqua, Isolabona, Olivetta San Michele, Perinaldo, Pigna, Rocchetta Nervina, San Biagio della Cima, Seborga, Soldano, Vallebona, Vallecrosia, Ventimiglia) rimangono in vigore fino al 5 marzo le restrizioni varate il 24 febbraio scorso, cioè:

  • Chiusura delle scuole di ogni ordine e grado;
  • Divieto di spostamenti dalle ore 21 alle ore 5 del mattino (fatta eccezione per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità);
  • Chiusi bar, ristoranti, pub, gelaterie, pasticcerie (resta consentito asporto fino alle 18 e consegne a domicilio);
  • Chiusi i negozi alimentari di vicinato dalle 18 alle 8 del mattino a meno che sia garantito che non vengano venduti alcolici in quella fascia oraria (è invece sempre ammessa la consegna a domicilio);
  • Divieto di manifestazioni pubbliche e private;
  • Divieto di assembramento assoluto;
  • Divieto di accesso ai minori - anche con i familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura - ad aree gioco attrezzate all’interno di parchi, ville e giardini pubblici;
  • Divieto di spostamento tra i Comuni al di fuori da quelli ricompresi nel Distretto 1 (fatta eccezione per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità);
  • Divieto di ingresso nei Comuni ricompresi all’interno del Distretto 1 (fatta eccezione per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità);
  • I musei rimarranno ovviamente chiusi

DISTRETTO 2 DI SANREMO

Per quanto riguarda il distretto 2 di Sanremo (comuni di Badalucco, Baiardo, Castellaro, Ceriana, Molini di Triora, Montalto Carpasio, Ospedaletti, Pompeiana, Riva Ligure, Sanremo, Santo Stefano al Mare, Taggia, Terzorio, Triora) le sole ulteriori restrizioni rispetto a quanto previsto dalla zona gialla sono:

  • Chiusura delle scuole di ogni ordine e grado;
  • Divieto di accesso ai minori -anche con i familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura- ad aree gioco attrezzate all’interno di parchi, ville e giardini pubblici.
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