Domenica, 17 Ottobre 2021
Coronavirus

Liguria in zona gialla da domenica notte, unica eccezione l'estremo ponente

Il monitoraggio dell'Iss conferma il rischio basso e un Rt inferiore a 1: con questi numeri, la regione lascia la zona arancione per passare in giallo

Liguria in zona gialla da lunedì 1 marzo. La conferma ufficiale è arrivata venerdì sera dal presidente della Regione, Giovanni Toti, dopo giorni in cui il passaggio sembrava ormai una certezza.

«Ho sentito poco fa il ministro Speranza e come ci confermano anche i nostri dati, per la seconda settimana consecutiva la Liguria è da fascia gialla - ha detto Toti venerdì sera - quindi da domenica notte alle ore 00.00, o se preferite da lunedì mattina alle 00.01, la Liguria tornerà in fascia gialla, con l'eccezione delle misure prese per l'area di ponente».

Il nuovo monitoraggio dell’Iss piazza dunque la Liguria tra le regioni a rischio basso sul fronte andamento dell'epidemia di coronavirus: con un Rt sotto l’1 e una pressione sugli ospedali stabili, sia per i ricoveri in degenza sia per le terapie intensive, la regione può lasciare la zona arancione e tornare in gialla per almeno due settimane, con l’unica eccezione dell’estremo ponente, la parte di Ventimiglia, che risente ancora della vicinanza con la Francia e i cluster della Costa Azzurra.

A ponente, infatti, restano in vigore le misure più restrittive stabilite a livello locale: a Ventimiglia e Sanremo (e alcuni Comuni limitrofi) scuole chiuse, divieto di accesso ai minori anche con i familiari o altre persone abitualmente conviventi alle aree gioco attrezzate all’intero di parchi, ville e giardini pubblici per svolgere attività ludica e ricreativa all’aperto

Solo per Ventimiglia, divieto sia di uscita sia di entrata da comuni diversi da quelli del distretto 1 (anche se si tornasse in zona gialla) salvo comprovati motivi di salute, studio, lavoro o esigenze di usufruire di servizi non disponibili nel proprio comune, e ancora divieto di asporto e di vendita di alcolici dalle ore 18, divieto di assembramento assoluto e facoltà per i sindaci di adottare ulteriori misure restrittive in ambito urbano, divieto di circolazione tra comuni di distretti diversi anche in zona gialla.

Di certo c'è comunque che la discesa dell'Rt non è drastica: quello nazionale si attesta di poco sotto l'1, e la percentuale di positivi per tamponi effettuati venerdì in Liguria era del 9,6%.

Sul fronte ospedali e ricoverati, Toti ha confermato il lievissimo calo dei giorni scorsi: «Stiamo assistendo a un ulteriore calo di due pazienti nei nostri ospedali e siamo a 52 terapie intensive, che sono quelle che avevamo anche giovedì, continua il progressivo calo nonostante il lieve aumento dell’incidente, ci fa supporre questo dato che la campagna vaccinale stia producendo effetti positivi. Da rsa stiamo vedendo un numero molto limitato di pazienti. Il calo riguarda tutte le aziende sanitarie»

Terza ondata, guardia alta e occhi sui vaccini

L’ombra della terza ondata si allunga comunque su tutta la regione e sul resto d’Italia. I contagi salgono in tutto il paese, complice un’aumentata circolazione delle varianti (in particolare di quella inglese) e accelerare sulla campagna vaccinale resta uno dei diktat lanciati dalle regioni. Che hanno chiesto di rivedere i parametri per l’assegnazione dei colori delle fasce di rischio, e di avere la possibilità di adottare colori “mirati” su singole zone a seconda dell’incidenza del virus.

Tra le novità che riguardano i vaccini, Toti ha spiegato che è arrivato il via libera dal ministero al vaccino Astrazeneca anche sui cittadini più vulnerabili: «Nella fase degli ultra ottantenni entreranno anche le grandi vulnerabilità, nella fase che riguarda le categorie prioritarie del piano nazionale, come forze dell’ordine e insegnanti, rientreranno anche i vulnerabili. Questo avverrà attraverso i medici di famiglia cui Alisa sta mandando le direttive».

Ansaldi: «Siamo in piena zona gialla, ma l’incidenza è tornata a salire»

Il reporto numero 41 riprende indicatori da zona gialla, come quello precedente, il 40, ed è per questo che scatta la zona gialla - ha spiegato Filippo Ansaldi, subcommissario Alisa e responsabile Prevenzione - il report dice che il monitoraggio e tracciamento hanno indicatori al di sopra della norma, che gli indicatori di trasmissione sono in lieve diminuzione e che l’Rt è di 0,94».

«La situazione negli ospedali è sotto la soglia dell’attenzione - ha aggiunto Ansaldi - l’incidenza invece torna ad aumentare dopo una lieve discesa. Il trend è nazionale, ma l’attenzione al rispetto delle misure è quanto mai opportuna in questa fase che potrebbe determinare un aumento dell’incidente, trainato dal quadro nell’estremo ponente dove ci sono 4-5 casi ogni 10.000 abitanti al giorno decisamente superiore al resto della regione. L’effetto della zona gialla e delle ordinanze non si sta ancora facendo sentire, ci aspettiamo un calo dalla prossima settimana per le misure ad hoc adottate».

Nuovo dpcm, cosa succede dopo il 5 marzo

Si attende intanto anche il testo del nuovo dpcm, il primo del nuovo primo ministro Mario Draghi, che prenderà il posto di quello in scadenza firmato dall’allora premier Giuseppe Conte. Il nuovo decreto entrerà comunque in vigore a partire dal 6 marzo, e dovrebbe restarvi per un mese, sino al 6 aprile.

A oggi non sembra vi siano margini di allentamento: l’impianto dovrebbe rimanere lo stesso dei precedenti, anche perché, come ha detto Speranza, «per cambiarlo bisognerebbe averne uno nuovo, e in questo momento non ci sono alternative».

L’ipotesi di aprire i ristoranti di sera nelle Regioni in fascia gialla, così come suggerito da Bonaccini, sembra restare distante, e anche quella di riaprire palestre e piscine. Spiraglio invece per cinema e teatri, che potrebbero riaprire in zona gialla con accessi contingentati. La novità riguarda però l’entrata in vigore delle misure stabilite sulla base delle zone: non più il sabato notte sulla domenica, ma la domenica notte sul lunedì, salvando così di fatto il fine settimana per i ristoratori che dalla zona gialla dovessero passare in arancione: così succederà già a partire dal primo marzo.

Anche le tempistiche della comunicazione saranno differenti, ha assicurato il governo, per evitare quanto accaduto a San Valentino, quando soltanto al venerdì è stato comunicato il passaggio da giallo ad arancione annullando di fatto una giornata già da tutto esaurito in termini di prenotazioni per i pranzi.

Sul fronte spostamenti tra regioni, resta confermato il termine del 27 marzo. Ed è ormai praticamente confermato che la linea dura sugli spostamenti continuerà sino a Pasqua, e dunque almeno sino al 6 aprile, con il divieto di spostarsi nelle seconde case.

Il testo arriverà alle Regioni entro domenica per essere visionato: «Di certo ora sembra esserci il mantenimento delle zone - ha detto Toti - non è chiaro se verrà colta la richiesta delle regioni di poter avere zone diversificate all’interno della stessa regione, è stato aperto un tavolo tecnico per l’adeguamento e la verifica dei cosiddetti criteri con cui viene fatta la pagella dell’Iss di ogni singolo sistema regionale, credo si possa fare ancora molto per are una mano alle nostre attività e abbiamo proposto di avere con chiarezza i valori in termini di incidenza di virus, contagio e diffusione di ogni singola attività per continuare ad andare avanti cercando di aprire il più possibile, con dati seri, concreti e scientifiche e non sulla base di spinte politiche che hanno visto considerare settori in modo assai diverso in questa pandemia».

Cosa cambia in zona gialla

Spostamenti

In zona gialla è possibile spostarsi liberamente in tutto il territorio regionale, a patto di rispettare il coprifuoco (22-5, in vigore sino al 5 marzo). Sono consentiti dunque gli spostamenti tra diversi comuni e diverse province, senza autocertificazione.

Resta vietato sino al 16 febbraio, invece, spostarsi fuori dal territorio regionale dove si abita (se non per motivi di lavoro, salute o necessità, o per tornare alla residenza o al domicilio) anche se lo spostamento è tra regioni di colore giallo. 

Dal 16 febbraio al 5 marzo gli spostamenti torneranno a essere consentiti da e per tutte le regioni ubicate in area gialla (salva l'eventuale sopravvenienza di nuove disposizioni limitative).

Dal 16 gennaio 2021 sono state inoltre incluse negli spostamenti consentiti quelli verso le seconde case ubicate fuori regione: chi ha una seconda casa fuori regione può raggiungerla, a patto di avere un contratto che certifichi l’acquisto o la vendita prima del 14 gennaio 2021.

Bar e ristoranti

I bar, i ristoranti, le pasticcerie e le rosticcerie con posti per consumare cibi e bevande sul posto possono aprire ai clienti sino alle 18. 

Tornano, dunque, i pranzi fuori e gli “aperitivi” anticipati, a patto che si rispetti l’orario stabilito e che all’interno dei locali, o nei dehor, sia garantito il distanziamento tra tavoli e clienti.

Dalle 18 alle 22 tutti i pubblici esercizi dovranno tornare all’asporto e alla consegna a domicilio, con l’unica eccezione dei pub e in generale di chi svolge principalmente l’attività di bar senza cucina o di commercio al dettaglio di bevande: per questi esercizi - contrassegnati da specifico codice Ateco - l’asporto, e cioè la possibilità di acquistare cibo e bevande di persona, è vietato dalle 18 in poi, ed è consentita solo la consegna a domicilio.

Musei e luoghi di cultura

Tornano ad aprire anche i musei e gli altri luoghi di cultura, per la prima volta dopo tre mesi. Le mostre saranno visitabili con accessi contingentati e prenotazioni online, garanzia del distanziamento e obbligo di indossare la mascherina.

Visite ad amici e parenti

Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti, in area gialla è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa regione o provincia autonoma, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione.

 La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

Attività sportiva e motoria: palestre e piscine restano chiuse

Le palestre e le piscine restano chiuse anche in zona gialla. L’attività motoria e fisica - passeggiata, jogging o bicicletta - è consentita sempre, su tutto il territorio regionale, dalle 5 alle 22.

Viaggi in macchina

I viaggi in macchina sono sempre consentiti tra persone conviventi. Tra persone non convinventi, sono consentiti con la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina. 

L’obbligo di indossare la mascherina può essere derogato nella sola ipotesi in cui la vettura risulti dotata di un separatore fisico (plexiglas) fra la fila anteriore e posteriore della macchina, essendo in tale caso ammessa la presenza del solo guidatore nella fila anteriore e di un solo passeggero per la fila posteriore.

Violazioni e sanzioni

Le sanzioni per chi viola le norme stabilite dal dpcm per la zona gialla vanno da 400 a 3.000 euro.

La valutazione circa la sussistenza di motivi giustificativi, e in particolare quelli per le situazioni di necessità, rispetto alle situazioni che possono verificarsi in caso di multa è rimessa al Prefetto. Il cittadino che non condivida il verbale di accertamento di violazione redatto dall’agente può pertanto fare pervenire scritti e documenti difensivi al Prefetto, secondo quanto previsto dagli artt. 18 e seguenti della Legge 24 novembre 1981, n. 689.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Liguria in zona gialla da domenica notte, unica eccezione l'estremo ponente

GenovaToday è in caricamento