Coronavirus

Covid, da lunedì tutta la Liguria in zona arancione

Non sarà emanata nessuna nuova ordinanza specifica riguardante le province di Imperia e di Savona, che abbandoneranno quindi la zona rossa alla mezzanotte di domenica 11 aprile

 Da lunedì 12 aprile compreso tutta la Liguria sarà in zona arancione. Non sarà emanata nessuna nuova ordinanza specifica riguardante le province di Imperia e di Savona, che abbandoneranno quindi la zona rossa alla mezzanotte di domenica 11 aprile.

La decisione è stata assunta oggi pomeriggio alla luce degli ultimi dati comunicati da Alisa sull’andamento della pandemia e d’intesa con i sindaci e Anci Liguria, al termine della riunione convocata in videoconferenza dal governatore. 

Sarà invece firmata un’ordinanza riguardante la scuola, che dispone il ritorno in classe del 50% degli studenti delle scuole superiori (secondarie di secondo grado) statali e paritarie, oltre che per la formazione professionale (IeFP), gli istituti tecnici superiori (Its) e i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts) in tutta la regione. Alla mezzanotte di domenica 11 terminerà la sua validità anche l’ordinanza che riguarda il divieto di raggiungere le seconde case e le imbarcazioni.

«Da alcuni giorni siamo tornati ad avere meno pazienti negli ospedali e meno richieste di ricovero, la curva ha avuto una flessione importante - ha detto in serata il presidente della Regione, Giovanni Toti - Non viene quindi reiterata l’ordinanza che stabiliva nel ponente provvedimenti da zona rossa, tutta la regione torna in arancione. Tornano a scuola i ragazzi delle superiori, al 50% in didattica a distanza, tutti gli altri tornano a scuola normalmente. Da domenica a mezzanotte non viene reiterata neppure l’ordinanza che prevede il divieto di utilizzo delle seconde case , delle imbarcazioni e dei camping. Una piccola apertura sperando che il governo intervenga prima della scadenza».

Bucci: «Vaccinatevi, bando alle paure»

«Ci avviciniamo a un fine settimana in cui è necessario mantenere le disposizioni sanitarie, dalle mascherine al non fare assembramenti - ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci - il trend dei contagi e dei ricoveri è in discesa, è una buona notizia, una ragione in più per vaccinarsi e non avere paura. Alle persone che hanno dubbi, io l’ho fatto e non ho avuto nessun problema, ci sono tantissime persone che possono testimoniare che non ci sono problemi e che è la cosa giusta da fare»

Liguria in zona arancione, Rt e categoria di rischio

«Il quadro ligure è caratterizzato da un decremento nell’ultima settimana, negli ultimi giorni la curva che è salita per tre settimane consecutive sta scendendo - ha spiegato Filippo Ansaldi, direttore della Prevenzione di Alisa - Grazie agli interventi descritti nelle ordinanze è stato raggiunto un plateau anche nelle province di Savona e Imperia, dove siamo scesi sotto i 250 casi ogni 100.000 abitanti che è la soglia. l’Rt è di 17 settimane fa, ed è superiore rispetto a oggi, sta a 1,19. Attualmente lo scenario è di tipo 2, di rischio alto, soprattutto per il rimbalzo sugli ospedali che si sta comunque riassorbendo».

La situazione negli ospedali

«Abbiamo avuto questa settimana ancora un sussulto con un po’ di malati soprattutto in terapia intensiva, oggi siamo scesi a 74 e anche i posti letto in media intensità si sono abbassati - ha spiegato Angelo Gratarola, responsabile del Dipartimento Emergenza Urgenza della Liguria - All’interno dei pronto soccorso la pressione è aumentata ma in senso “buono”, sono tornati malati non covid e oggi nei pronto soccorso, in particolare a Genova e al San Martino, abbiamo avuto difficoltà nel rimodulare i letti per poter ricoverare pazienti che sono non covid. È un lavoro che ha sempre un certo gap temporale di ripristino di reparti sino alla disponibilità per altri pazienti, e di solito genera anche un po’ di affollamento al pronto soccorso che dovremmo risolvere nel weekend».

«Negli ultimi tre giorni abbiamo visto un’inversione dei ricoveri - ha confermato Matteo Bassetti, direttore delle Malattie Infettive del San Martino - anche nel Ponente, infatti questa settimana chiudiamo con oltre il 50% dei posti liberi al San Martino, cosa che non avveniva da settimane. Questa onda molto piccola che ha colpito la Liguria ha raggiunto il picco e speriamo stiamo rapidamente scendendo. In questa terza ondata ci ha aiutato molto anche gli anticorpi monoclonali, tutta la Liguria e tutte le Asl sono partite ed è l’unico caso in Italia arrivando a 75 pazienti trattati».

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