rotate-mobile
Venerdì, 19 Aprile 2024
Coronavirus

Liguria verso la zona arancione, Toti: "Per i vaccinati non cambia nulla"

Il presidente della Regione: "Attendiamo il report del governo, a prescindere dal passaggio di zona, poco cambierà da lunedì prossimo in Liguria rispetto al resto del Paese"

Dopo il record di nuovi casi in un solo giorno di giovedì 6 gennaio 2022  (3.066, numero più alto da inizio pandemia) con ulteriore incremento dei ricoveri in ospedale (647, +40 nell'ultimo bollettino) la Liguria sembra viaggiare verso la zona arancione. 

Il presidente della Regione Giovanni Toti ha spiegato: "Attendiamo il report del governo, che arriverà venerdì 7 gennaio, per sapere se scatterà o meno la zona arancione in Liguria. In realtà, a prescindere dal passaggio di zona, poco cambierà da lunedì prossimo in Liguria rispetto al resto del Paese, perché entrerà in vigore il Decreto Natale con una serie di restrizioni per i non vaccinati".

Cosa cambia in zona arancione 

Come spiega Today.it In zona bianca e gialla chi non ha un super green pass ha le stesse limitazioni. In zona arancione rispetto alla zona gialla qualcosina cambia: serve il green pass rafforzato (quello da vaccinati o guariti) per comprare lo skipass, per i negozi nei centri commerciali nei festivi e prefestivi (eccetto alimentari, edicole, librerie, farmacie e tabacchi), per cenare al ristorante (anche in albergo) anche all'aperto, per le piscine all'aperto, per gli spogliatoi delle palestre, per fare sport di contatto al chiuso e all'aperto, per tutte le feste nei locali dopo cerimonie, per accedere a centri culturali, centri sociali e ricreativi all'aperto. Ma il nuovo decreto-legge del 29 dicembre dal 10 gennaio applica anche alla zona bianca e gialla l’obbligo di certificato "super" per queste attività, tranne in due specifici casi: l’accesso ai negozi presenti nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (esclusi alimentari, edicole, librerie, farmacie e tabacchi) e l'acesso agli spogliatoi.

Per moltissime altre attività serve il super green Pass in zona bianca, gialla, arancione: non ci sono differenze col sistema a colori. In zona arancione gli spostamenti dal proprio comune con oltre 5mila abitanti con mezzo proprio verso altri comuni o fuori dai confini di Regione/PA richiedono green pass semplice, oppure motivi di lavoro, necessità, salute, o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune. Invece non vi è alcun limite di spostamento in zona gialla. La differenza principale rimasta in piedi tra zona bianca-gialla e quella arancione è dunque la regola degli spostamenti al di fuori del proprio comune per i non vaccinati (che possono comunque uscire dal comune, per lavoro, per il vasto e mai chiarito fino in fondo campionario di "necessità", e motivi di salute). 

Toti: "Rivedere i criteri per il conteggio dei positivi ospedalizzati"

"I contagi stanno aumentando in modo esponenziale in Liguria come nelle altre regioni - ha aggiunto il governatore -  e questo, seppur in maniera minore, determina un incremento anche dei pazienti ricoverati in ospedale. Rimane, tuttavia, un nodo fondamentale che le Regioni hanno sollevato e che il governo spero affronti al più presto, rivedendo i criteri per il conteggio dei positivi ospedalizzati. Oggi infatti sono considerati pazienti covid anche coloro che vengono ricoverati per mille altre ragioni e, asintomatici, risultano positivi ai controlli di routine. Questa stortura, che chiediamo con forza al governo di correggere, incide sugli indicatori regionali soprattutto per i reparti ordinari, in cui abbiamo dati più elevati di occupazione dei posti letto rispetto ai numeri reali di pazienti ricoverati per sintomi riconducibili al Covid. Senza contare le conseguenze psicologiche sui cittadini".

Circa le misure che saranno applicate da lunedì per effetto del decreto governativo, Toti sottolinea che “per coloro che responsabilmente si sono vaccinati non cambierà sostanzialmente nulla e riusciremo a mantenere aperte le attività economico produttive che non potrebbero in alcun modo sopportare altre chiusure. A fronte di un aumento esponenziale dei contagi dovuti alla diffusione della variante Omicron, ritengo queste nuove restrizioni indispensabili per le persone non vaccinate, che, se contagiate, sono più a rischio di ospedalizzazioni con conseguenze anche molto gravi, come risulta evidente nelle nostre terapie intensive. Il mio auspicio è che il combinato disposto di queste nuove misure, con l’Italia che sostanzialmente diventerà una grande zona arancione a partire da lunedì prossimo e con l’introduzione dell’obbligo vaccinale per gli over50 deciso ieri dal governo, consentano un’inversione della curva dei contagi e un allentamento della pressione ospedaliera. Certamente ci aspettiamo un aumento degli accessi diretti per le prime dosi e anche delle prenotazioni, utili per evitare code e attese: d’intesa con le Asl Liguria Digitale procederà a aprire ulteriori agende già dalla prossima settimana, quando prevediamo di avviare anche le prenotazioni per le dosi booster alla fascia 12-15 anni, secondo quanto previsto dall’ultima circolare ministeriale".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Liguria verso la zona arancione, Toti: "Per i vaccinati non cambia nulla"

GenovaToday è in caricamento