Mercoledì, 28 Luglio 2021
Coronavirus

Liguria in zona arancione con i nuovi parametri: cosa cambia

Dal 17 gennaio entreranno in vigore i nuovi provvedimenti, scuole superiori restano in didattica a distanza

Liguria in zona arancione: la conferma ufficiale è arrivata dal presidente della Regione, Giovanni Toti, che venerdì pomeriggio ha annunciato che «da domenica la Liguria passerà in zona arancionem come mi ha appena comunicato il ministro Speranza».

«Il nostro Rt è pari a 1,15 quindi, in base alle nuove regole del Dpcm, la nostra regione come molte altre in Italia, si colloca in questa fascia - ha aggiunto Toti - È bene sottolineare però che i dati si riferiscono a due settimane fa e quelli attuali sono già in miglioramento. Abbiamo deciso, consultandoci con la nostra task force sanitaria, di andare avanti con la didattica a distanza per le scuole superiori ancora per una settimana, proprio per mantenere questi parametri in calo».

I nuovi parametri, più severi, stabiliti per la classificazione del rischio territoriale prevedono infatti che con Rt tra 1 e 1,2 e con un livello di rischio “alto”, o con un'incidenza di 50 casi ogni 100mila abitanti e un rischio moderato, si vada in arancione. 

Zona arancione, cosa si può e non si può fare

In zona arancione resta valido il generale coprifuoco dalle 22 alle 5, e dal 16 gennaio 2021 al 15 febbraio 2021 è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome: non si esce dalla regione a prescindere dal colore (giallo, arancione o rosso) e gli spostamenti fuori regione sono consentiti soltanto per le comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. 

Nelle zone arancioni ci si può muovere liberamente all'interno del Comune, con la sola limitazione Sono consentiti anche gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia, esattamente come accaduto durante le feste natalizie.

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Bar e ristoranti

I bar e i ristoranti restano aperti per asporto sino alle 18, per la consegna a domicilio senza limitazioni: «Con l’entrata in zona arancione, bar e ristoranti dovranno chiudere anche a pranzo - ha ricordato Toti - ma potranno andare avanti con il servizio d’asporto e le consegne a domicilio, anche se per i bar il take away sarà consentito solo fino alle 18. Una decisione che penalizzerà ulteriormente le nostre attività per cui, ci auguriamo, arrivino da parte del Governo risposte rapide sui ristori, che devono essere adeguati e immediati».

Scuola

Sul fronte scuola, in zona arancione le superiori dovrebbero riprendere a partire dal 18 gennaio, ma la Regione ha deciso di prolungare l'ordinanza di sospensione e ricorso alla didattica a distanza: «Abbiamo deciso, consultandoci con la nostra task force sanitaria, di andare avanti con la didattica a distanza per le scuole superiori ancora per una settimana, proprio per mantenere questi parametri in calo - ha detto Toti - Comprendiamo l’esigenza dei ragazzi che vogliono tornare in aula, ma crediamo sia giusto che ciò avvenga agendo con prudenza e sicurezza. E lo decidiamo a prescindere dal Tar, che sta sospendendo nelle altre regioni le ordinanze di chiusura, frutto di una interpretazione delle competenze che andrebbe chiarita al più presto dal Governo, per evitare di aggiungere ulteriore confusione a una situazione già complicata».

Attività sportiva e motoria

L’attività sportiva e motoria si può svolgere sempre all’aperto, in forma individuale o con conviventi, dalle 5 alle 22 e all’interno del proprio comune.

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