Mercoledì, 28 Luglio 2021
Coronavirus

Coronavirus, Liguria con le carte in regola per tornare in zona gialla

Il prossimo monitoraggio è atteso venerdì 29 gennaio, e sarà basato su dati della settimana dal 18 al 24 gennaio

Il presidente della Regione incontra una delegazione di ristoratori

Lunedì 25 gennaio i ristoratori genovesi sono tornati in piazza per manifestare tutto il loro malessere a causa delle restrizioni anti coronavirus. La Liguria, per la seconda settimana di fila, è in zona arancione, e questo comporta ulteriori difficoltà per chi lavora nell'ambito della ristorazione.

«I dati sulla diffusione del virus in Liguria sono in continuo miglioramento e speriamo dalla prossima settimana di tornare in zona gialla per dare un po' di respiro a questa categoria che ha già patito molto a causa della pandemia». Così il presidente della Regione, Giovanni Toti, dopo aver incontrato una delegazione di lavoratori.

Il prossimo monitoraggio è atteso venerdì 29 gennaio, e sarà basato su dati della settimana dal 18 al 24 gennaio. Con un aggiornamento fino al 27 gennaio. Poi sabato 30 gennaio potrebbero arrivare le ordinanze del ministero della Salute, eventualmente in vigore già da 24 ore dopo, domenica 31 gennaio 2021.

Le 14 Regioni in area arancione sono Calabria, Emilia Romagna, Veneto, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle d'Aosta, Sardegna e Lombardia. Tra queste, chi sono quelle più papabili per il cambio colore. Con Rt medio (indice di contagio) sotto 1 e rischio complessivo basso la Liguria è senz'altro tra le maggiori candidate a passare in zona gialla già da domenica 31 gennaio.

Nessuna regione italiana al momento ha numeri da zona bianca, ovvero dove la circolazione del virus Sars-CoV-2  è così bassa e la pressione sul sistema sanitario sul covid così ridotta che si possono allentare praticamente tutte le restrizioni.

«Settimana importante, la seconda in zona arancione, che terminerà con la riclassificazione delle zone in tutta Italia - ha detto Toti lunedì sera -. I dati della domenica sono come al solito meno significativi, ma non mostrano cambiamenti nel quadro epidemiologico regionale. Calano di 98 i positivi sul territorio regionale, in linea con i dati dell'ultima settimana e con le nostre previsioni che confermano un trend in discesa. Lieve aumento solo nel savonese (83 nuovi positivi) dovuto anche a un piccolo cluster nella Rsa Villa Paradiso di Alassio, dove sono stati trovati 12 nuovi positivi».

«Crescono invece gli ospedalizzati - conclude Toti -: come è noto questo dipende da un dato strutturale delle dimissioni nei fine settimana, che sono state circa 30 contro una media ben superiore negli altri giorni. Mi sono già confrontato con i direttori generali perché, per quanto possibile, il ciclo ospedaliero in sette giorni consenta di continuare a ridurre i posti letto covid perché questo poi permette di liberare gradualmente gli spazi, come successo oggi con il padiglione 40 del San Martino che, dopo la sanificazione, è stato restituito alla normale attività di elezione».

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