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Coronavirus, nuove misure restrittive: cosa cambia

Le disposizioni di Regione Liguria: stop agli spostamenti verso le seconde case e agli assembramenti nei luoghi indicati dai sindaci per ciascun territorio

Immagine di repertorio

Giro di vite sulle misure restrittive da covid-19 in Liguria. Per contenere e gestire con più efficacia  l'emergenza coronavirus, anche alla luce delle numerosi denunce sullo spostamento di persone non giustificato da ragioni di lavoro o di salute, il governatore della Regione, Giovanni Toti, ordina ai sindaci nuove disposizioni rispetto a quelle fissate dal decreto 8 marzo.

In particolare si chiede agli amministratori dei comuni liguri di individuare i luoghi ritenuti idonei a potenziali assembramenti. In questi luoghi, dalle ore 00.00 di sabato 21 marzo alle 24 di venerdì 3 aprile, saranno vietati la presenza e gli spostamenti di persone fisiche, secondo le modalità e nell'arco temporale stabilito dai sindaci stessi con proprie ordinanze.

La seconda variazione riguarda gli spostamenti verso le seconde case: sono vietate, nello stesso periodo.

L'intensificazione dei controlli

Da domani il Comune intensificherà i controlli per evitare assembramenti e far rispettare i divieti per contenere il Covid 19. Tutto il territorio sarà soggetto ai controlli, dalla passeggiata di Nervi a piazza
Caricamento, dalla strada che sale alla Madonna della Guardia ai parchi e ville comunali, dalla zona Expo al Forte di Begato.

Saranno cinquecento le persone – 350 agenti della Polizia Locale insieme a 150 volontari della Protezione Civile – impegnate sia sabato che domenica per assicurare una presenza capillare in parchi, passeggiate, spiagge e sentieri.
Oltre a chiedere l'autocertificazione, gli agenti e i volontari – in auto o a piedi – rilanceranno l'appello a restare a casa tramite altoparlanti.

Le modalità dei controlli sono state definite oggi, venerdì 20 marzo, in una riunione tra l'assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale Stefano Garassino, il consigliere delegato alla Protezione Civile Sergio Gambino, il comandante della Polizia Locale Gianluca Giurato e la responsabile della Protezione civile del Comune di Genova Francesca Bellenzier.

«Non è accettabile che si metta a repentaglio la salute di tante persone e la tenuta del sistema sanitario perché la gente non rispetta le regole - ha detto l'assessore Stefano Garassino - nei luoghi dove si sono già verificati assembramenti ci saranno pattuglie fisse»

.«È fondamentale far rispettare le regole disposte dal decreto governativo – ha dichiarato il consigliere Gambino - il Comune mette in campo tutte le sue forze per far capire alla cittadinanza l'importanza di adeguarsi: dai piccoli gesti di ognuno dipenderà la velocità con cui usciremo da questa situazione. Chiedo a tutti la massima collaborazione e spirito di sacrificio».

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