Coronavirus

La Liguria resta in zona arancione, Bucci: «Nessun inasprimento delle norme nel weekend»

«Si era parlato in passato di limitare l'accesso a certe aree come Boccadasse, la passeggiata di Nervi e altre, invece manterremo la situazione così com'è, però ci saranno i controlli». Così il sindaco di Genova

L'indice Rt medio nazionale si attesta a 0.85, registrando dunque un calo dallo 0.92 della scorsa settimana. È quanto si apprende dalla Cabina di regia dell'Istituto superiore di sanità e ministero della Salute su covid-19 riunita venerdì mattina per monitorare l'andamento dell'epidemia di coronavirus in Italia. 

Come di consueto dai dati del monitoraggio di oggi che guideranno le scelte dell'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza chiamato questa sera a rinnovare le fasce di rischio delle Regioni. La nuova mappa dell'Italia da lunedì 19 aprile potrebbe essere la seguente:

  • zone rosse: possibile il pasaggio della Sicilia mentre restano in alta fascia di rischio Valle d'Aosta, Puglia e Sardegna.
  • zone arancioni: possibile la promozione della Campania. In fascia di rischio alto anche Basilicata, Liguria. In virtù del decreto primo aprile 2021 del governo Draghi restano arancioni anche gli undici territori che potevano ambire alla zona gialla, ovvero Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto e le Province autonome di Bolzano e Trento.

Come di consueto occorre aspettare le decisioni politiche che verranno prese dal ministero della Salute anche in base alle specifiche richieste dei governatori. Ve ne daremo conto nel proseguio della giornata.

«Per quanto riguarda l'indice Rt - ha detto Toti giovedì sera durante il consueto aggiornamento sull'andamento della pandemia - se non ci fosse il decreto che blocca le zone del Paese, oggi saremo in fascia gialla con un indice Rt di 0,96. L'unico dato di rischio è la pressione sui nostri ospedali, comunque in calo. Stabili anche le terapie intensive. Oggi sono stati 14 i deceduti in un'età tra i 62 e i 90 anni. Cioè la popolazione che vogliamo mettere in sicurezza. Un solo decesso è relativo a una scheda dei tempi passati».

Oltre al governatore, in conferenza stampa è intervenuto anche il sindaco di Genova, Marco Bucci. «Nel weekend non prevediamo alcun inasprimento delle norme per quanto riguarda alcune aree della città - ha detto Bucci -. Si era parlato in passato di limitare l'accesso a certe aree come Boccadasse, la passeggiata di Nervi e altre, invece manterremo la situazione così com'è, però ci saranno i controlli».

«Lasciamo a ogni cittadino genovese la libertà di pensare alla propria salute e di pensare alla salute di tutti i cittadini genovesi. È una libertà - ha concluso Bucci - che sapete finisce dove inizia quella degli altri, quindi quando andiamo fuori, andiamo in giro, ricordiamoci che dobbiamo fare tutto il possibile per evitare il contagio e sappiamo come fare».

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