Via libera a uscite in barca o in bici fra le possibili mosse della Regione

«Abbiamo cominciato a ridare fiato alle nostra società: i giardinieri, la cura degli orti, ora non vedo perché non dare spazio a chi vuole andare da solo a pescare sulla sua barchetta, oppure a fare una sgambata in bicicletta». Così Giovanni Toti

Oltre al bollettino quotidiano con i dati aggiornati sull'emergenza coronavirus, a tenere banco in questi giorni è il dibattito su quella che viene comunemente definitiva la 'fase 2'. Ci sono Regioni come il Veneto o la Lombardia che premono per far ripartire le attività produttive. Altre del sud che frenano e temono un'ondata di ritorno di contagi. La Liguria, dopo il via libera del governo alla riapertura di librerie e negozi per bambini, si è concentrata su alcune categorie, come i giardinieri o i balneari. E ora? Oggi il governatore Giovanni Toti è tornato sulla questione.

Partiamo dal fondo del suo intervento, dove si legge «non vedo perché, nei prossimi giorni, non dare spazio a chi vuole andare da solo a pescare sulla sua barchetta, oppure a fare una sgambata in bicicletta, o che so, a cavallo nei nostri sentieri di montagna - scrive Toti -. Senza dimenticare di considerare le esigenze di aria aperta dei più piccoli. Il problema non è se farlo, ma come farlo».

L'appello che il governatore ligure rivolge al governo è chiaro: «spero che venga data alle Regioni la possibilità di ascoltare i propri cittadini e ripartire. Di sicuro noi in Liguria lo faremo», scrive Toti nel suo intervento. «Ora è il momento - prosegue Toti - di dare risposte al grido di dolore di tante categorie che possono, forse, aspettare ancora qualche giorno, certo non settimane o mesi. I cantieri edili, i cantieri navali e le imprese che commerciano con l'estero rischiano di perdere mercato, e molto altro. Ricevo centinaia di messaggi al giorno di persone in difficoltà: baristi, negozianti, parrucchieri, estetiste e potrei andare avanti per molto. Chiudendo abbiamo salvato tante persone dalla morte, ora dobbiamo avere il coraggio di salvare anche le loro vite».

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«Ora - conclude il presidente della Regione - è il momento di rimediare ad alcune ingiustizie: perché si può stare in coda davanti ad un supermercato o ad una panetteria e non davanti ad un ristorante per ritirare le polpette che ci piacciono o una pizza, da consumare a tavola a casa e poi, in futuro, su tavoli debitamente distanziati? Succede già in molte altre parti d'Europa. Anche qui il tema non è se farlo, ma come: con regole serie, rigorose e soprattutto conosciute e rispettate da tutti».

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