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Coronavirus, Liguria sempre gialla in base a ultimo report. Decisiva la prossima settimana

Negli ultimi sette giorni si è registrato un lieve aumento dell'incidenza del virus. A oggi non si può escludere che la Liguria torni in zona arancione da metà febbraio

«Siamo alla vigilia di una settimana particolarmente importante, visto che i prossimi giorni saranno decisivi per la classificazione, che avviene ogni due settimane». Così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti venerdì sera durante il consueto punto sulla situazione coronvirus in Liguria.

Al momento non si può escludere che la Liguria torni in zona arancione. Molto dipenderà dal comportamento delle persone, a maggior ragione nel corso del weekend, il primo in zona gialla da parecchio tempo. Nell'ultimo report della cabina di regia, riferito ai dati della scorsa settimana, la Liguria ha un indice Rt sintomi a 0,95, con un intervallo di confidenza che varia da 0,89 a 1, in lieve crescita rispetto al report settimanale precedente.

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Così come in aumento è l'incidenza media del virus: si passa da 1,78 casi ogni diecimila abitanti a 1,83, mentre i dati parziali di questa settimana danno un'ulteriore risalita a 1,87. In ogni caso, dal report della cabina di regia diffuso venerdì, la Liguria è ancora pienamente in zona gialla, in scenario 1 con rischio moderato. Vicina alla soglia i tassi di occupazione dei posti letto in ospedale: le terapie intensive sono occupate al 29,6% su un limite del 30%, quelli di media e bassa intensità al 36% su un limite del 40%.

Come ha spiegato il responsabile Prevenzione di Alisa, Filippo Ansaldi, la situazione è molto fluida e si registrano ondulazioni piccole ma significative per gli indicatori, che possono avere effetti sulla classificazione. Il report numero 38 della cabina di regia registra un lieve aumento della circolazione del virus, con un Rt più elevato della settimana scorsa a quota 0,95. L'incidenza è sostanzialmente stabile nell'ultimo mese con tendenza all'aumento nell’'ultima settimana, il rischio complessivo è moderato.

Campagna vaccinazioni

«La prossima settimana, a partire da venerdì 12 - ha ribadito Toti -, entriamo nella fase operativa di protezione dei 160mila over 80 presenti in Liguria. Tra i primi a vaccinarsi, a fare da testimonial per incentivare alla vaccinazione, ci sarà Renzo Piano. Fino al 17 febbraio si procederà a chiamata in base a una serie di valutazione decise da Alisa e dalle Asl. Sarà una vaccinazione che riguarderà alcune migliaia di unità».

«Da lunedì 15 cominceranno le prenotazioni vere e proprie, e saranno diverse le modalità per farlo: attraverso il Cup, i siti internet e i call center – spiega Toti -. Ci saranno situazioni in cui le Asl in collaborazione con i Comuni, organizzeranno dei vaccine day specifici, ad esempio per alcune località o piccoli Comuni dell’entroterra per limitare gli spostamenti per le persone più anziane. Gli appartenenti a ordini professionali particolarmente a rischio potranno prenotarsi proprio attraverso gli ordini per rientrare nella fascia prioritaria di vaccinazione, se over 55 con vaccino Pfizer o Moderna, se under 55 con AstraZeneca».

«Stiamo ragionando - aggiunge il presidente - sulla possibilità che tra i primi a essere vaccinati ci siano i lavoratori frontalieri della Liguria, abbiamo già dato indicazioni perché la Asl 1 abbia una dotazione adeguata, visto che la Costa Azzurra ha una alta concentrazione del virus con presenza di varianti aggressive. Quello della Als1 imperiese è infatti il territorio con maggior percentuale di positivi in rapporto alla popolazione, anche a causa della vicinanza con la Francia, dove la circolazione è molto più alta rispetto alla Liguria».

Questa settimana la Liguria ha ricevuto circa 18mila dosi (1700 dosi Moderna, 16.380 da Pfizer); nelle prossime tre consegne (8, 15 e 22 febbraio) la regione riceverà oltre 109mila dosi di vaccino, grazie al cambio dei criteri di assegnazione dei vaccini, che prima si distribuivano in base a residenti, ora sono calcolati in base alla popolazione target (over 80). Ema ha in corso di valutazione un nuovo vaccino, possibile che a breve le armi aumentino. La settima prossima arriveranno le prime dosi del vaccino di AstraZeneca (6.300 dosi).

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