Lunedì, 18 Ottobre 2021
Coronavirus

Liguria a rischio zona arancione dal 7 gennaio

Secondo il presidente della Regione, Giovanni Toti, dovremmo essere in fascia gialla, ma l'ultimo report dell'Iss rileva un Rt puntuale compatibile con uno scenario tipo 2

Il decreto Natale prevede misure valide fino al 6 gennaio. Dal 7, quindi, l'Italia tornerà al sistema diversificato tra zona rossa, arancione e gialla. La suddivisione delle regioni arriverà in base ai dati che nei prossimi giorni saranno forniti dalla Cabina di regia per il monitoraggio regionale e valutati dal governo, fino al varo delle ordinanze. L'ultimo report dell'Iss ha evidenziato la risalita dell'indice Rt a 0.93.

Le Regioni Calabria, Liguria e Veneto hanno un Rt puntuale compatibile con uno scenario tipo 2 nell'epidemia di coronavirus in Italia. Questo desta particolare preoccupazione e pertanto si esorta a considerare di applicare le misure previste, per i livelli di rischio attribuiti, anche alla fine di queste festività.

«La nostra Rt, l’indice di contagio - ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti venerdì sera -, viaggia tra 1 e 1,07 secondo l'Istituto Superiore di Sanità. Siamo sostanzialmente stabili, ma il combinato disposto di tutti i nostri parametri, compreso la discesa dei letti ospedalieri occupati da pazienti covid, inquadra la nostra regione all’interno di un’area a rischio moderato. In base a questo saremmo in fascia gialla, dopo di che, tutto ciò verrà valutato nelle prossime ore insieme ai tecnici del ministero».

«Sull'emergenza - ha detto Toti - anche il primo giorno dell'anno la macchina della sanità ligure è in azione. Oggi è il primo giorno di lavoro dei nuovi vertici della sanità. Un’occasione buona per augurare loro buon lavoro. So che sono in piena attività per fare in modo che prosegua il lavoro in tutti i nostri ospedali».

«Per quanto riguarda i vaccini - ha continuato Toti - anche oggi stiamo vaccinando e domani saranno di nuovo tutti attivi i luoghi di somministrazione. In Liguria sono già stati somministrati, secondo i dati del report nazionale, oltre il 7% dei vaccini arrivati, mancano ancora i dati di Imperia che faranno salire al 9% il dato delle somministrazioni. Siamo comunque tra le prime sei regioni italiane per vaccini inoculati. Lunedì ci dovrebbe arrivare un ulteriore quantitativo di vaccini e proseguiremo su questa strada».

Tornando al discorso iniziale e nell'attesa di capire se la Liguria sarà gialla o arancione, vediamo quelle che sono le regole a cui comunque dovremo adeguarci dal 7 gennaio:

  • coprifuoco e obbligo di indossare la mascherina all'aperto e al chiuso e di mantenere il distanziamento di almeno un metro; divieto di assembramento; 
  • bar e ristoranti aperti fino alle 18 con massimo quattro persone al tavolo e con mascherina quando non si mangia; consentiti asporto e consegna a domicilio;
  • la capienza su bus e metropolitane rimane fissata al 50 per cento e non si prevede di aumentare i posti dopo il 15 gennaio.

La riapertura delle piste da sci il 7 gennaio è saltata, mentre il ministero dello Sport sta valutando la possibilità di riaprire palestre e piscine dopo il 15, ma con uso individuale. I musei vanno verso la riapertura con ingressi contingentati. Per la scuola la data fissata è quella del 7 gennaio, ma con modalità da definire.

Nel frattempo, fino al 7 gennaio dovremo regolarci secondo il calendario stabilito dal decreto Natale. Sabato 2 e domenica 3 gennaio l'Italia è in zona rossa e, oltre al coprifuoco tra le 22 e le 5, gli spostamenti sono consentiti solo per motivi di lavoro, di necessità e di salute e devono essere inseriti nella necessaria autocertificazione. Possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, anche verso altri Comuni, ma sempre e solo all'interno della stessa Regione e nel limite massimo di due persone. L'autocertificazione deve essere portata sempre con sé per spostamenti e visite ai congiunti. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l'accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato.

Lunedì 4 gennaio l'Italia tornerà in zona arancione per 24 ore. Il coprifuoco rimane tra le 22 e le 5, ma ci si potrà spostare liberamente all'interno del proprio comune, senza autocertificazione, e ci si potrà muovere dai piccoli comuni sotto i 5000 abitanti e nel raggio di 30 chilometri anche se questo significa uscire dalla propria regione. Resta il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia: conseguentemente, sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti "entro tali orari e ambiti territoriali", come spiega il governo nelle Faq.

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