Coronavirus

Liguria gialla o arancione da domenica, attesa per la nuova ordinanza

Un nuovo decreto è pronto a confermare il divieto di spostamento tra regioni, strettamente legato alla proroga dello stato di emergenza

Entro oggi dalla cabina di monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità arriveranno i dati in base ai quali si delineeranno le nuove zone - con le relative restrizioni - che entreranno in vigore a partire da domenica, con una nuova ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza. Per sabato 16 l'ipotesi prevalente è che resti valida l'attuale colorazione.

Da domenica mezza Italia potrebbe finire nelle due liste di alto rischio e quindi di restrizioni per contenere l'epidemia di covid-19: sono 9 le regioni e province autonome a rischiare l'arancione e tre addirittura il rosso. A passare al colore rosso, con le misure più stringenti, potrebbero essere la Lombardia, l'Emilia-Romagna e la Sicilia. E, probabilmente, resteranno in campo anche per le prossime settimane le limitazioni fissate dall'ultimo Dpcm in scadenza il 15 gennaio. L'arancione potrebbe essere invece assegnato a Lazio, Friuli Venezia-Giulia, Liguria, Puglia, Umbria, Marche, Piemonte, provincia autonoma di Bolzano e provincia autonoma di Trento. In questa fascia al momento ci sono già Calabria, Veneto, Lombardia, Sicilia ed Emilia-Romagna. Toscana, Sardegna e Molise potrebbero rimanere in zona gialla.

Un nuovo decreto è pronto a confermare il divieto di spostamento tra regioni, strettamente legato alla proroga dello stato di emergenza, che resterà tale almeno fino al 30 aprile. Spuntano però anche opzioni di "alleggerimento" che, considerando i dati sui contagi, sembrano comunque ancora lontane dall'essere applicate: il governo ha intenzione di prevedere anche una quarta area, bianca, solo con incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti e Rt sotto a 1, fermo restando le misure delle mascherine e del distanziamento.

Il ministro Speranza ha ribadito ieri all'incontro con le regioni le nuove misure previste per contrastare l'epidemia: «con indice Rt 1 la zona sarà arancione, con 1.25 rossa, in arancione anche con rischio alto per rendere il modello tempestivo». Il ministro ha confermato anche lo stop alla mobilità tra regioni gialle con le deroghe già previste, la proroga dello stato di emergenza al 30 aprile e il limite delle due persone non conviventi che si possono ospitare in casa. E come già annunciato nelle comunicazioni al Parlamento ha evidenziato la possibilità di una «zona bianca, un segnale per il futuro», dove sono vigenti le regole comportamentali (mascherina e distanziamento) ma non gli altri divieti e «per averla servono tre settimane di fila con incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti, Rt sotto l'1 e rischio basso».

In attesa di sapere come dovremo regolarci da domenica, ricapitoliamo le regole in vigore fino ad allora. La zona gialla 'rafforzata' prevede il divieto di spostamento tra regioni e province autonome. Nel dettaglio, cosa si può fare e cosa no? Ecco le restrizioni, le norme e le deroghe in vigore il 15 gennaio in Italia.

Nelle regioni in zona gialla rafforzata bar e ristoranti possono restare aperti fino alle 18, fatto salvo il rispetto delle misure anti contagio. Come sempre l’asporto è consentito fino alle 22 mentre per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. I negozi sono aperti, ma viene confermata la chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione di farmacie, tabacchi, punti vendita di generi alimentari ed edicole al loro interno. Serrande abbassate anche per piscine, palestre, teatri e cinema, mentre sono aperti i centri sportivi.

Secondo l'ultimo decreto del governo, «sono vietati tutti gli spostamenti verso una regione o provincia autonoma diversa dalla propria, ad eccezione di quelli dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità». Rimane anche in vigore la chiusura notturna dalle 22 alle 5. Nelle regioni in giallo 'rafforzato' l'autocertificazione serve quindi se si ha necessità di spostarsi per lavoro, salute o necessità in un'altra regione oppure tra le 22 e le 5 del mattino.

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