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Coronavirus, Toti: «Opportuno Liguria resti arancione fino al 3 dicembre»

Mercoledì 25 novembre scade l'ordinanza che ha posto la Liguria in area arancione, dunque c'è attesa per capire cosa succederà da quel momento al 3 dicembre, giorno in cui termina i suoi effetti l'ultimo dpcm

«La Liguria è una delle tre regioni d'Italia che guida la discesa della pandemia, insieme a Lazio e a Sardegna, probabilmente con una percentuale di calo più elevata». Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, nel consueto punto stampa di fine giornata sull'andamento della pandemia, lunedì sera dall'ospedale Sant'Andrea della Spezia.

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Mercoledì 25 novembre scade l'ordinanza che ha posto la Liguria in area arancione, dunque c'è attesa per capire cosa succederà da quel momento al 3 dicembre, giorno in cui termina i suoi effetti l'ultimo dpcm. «La mia convinzione personale - ha detto Toti -, condivisa oggi con il ministro Roberto Speranza con cui ho parlato a lungo, è che fino al 3 dicembre, giorno in cui scadrà il dpcm vigente, la Liguria sia opportuno resti in zona arancione, confermando le misure di contenimento che ci stanno dando ottimi risultati, sia sulla curva dei contagi che sull'andamento dei ricoverati».

«Naturalmente - prosegue Toti -, saranno la cabina di regia a Roma, con il comitato tecnico-scientifico e l'Istituto superiore di sanità a decidere che cosa succederà nelle prossime ore». Rinforzando il suo punto di vista, Toti ha anche detto che «a fonte dei sacrifici di qualche giorno in più, ci aspettiamo che il governo intenda ridare fiato nel periodo natalizio alla nostra economia, dopo una lunga apnea: sarebbe drammatico pensare a un Natale senza una riapertura di parte del commercio, delle stazioni sciistiche, degli alberghi e dei ristoranti. Altri Paesi si stanno attrezzando: non siamo sconsiderati nè imprudenti, Regioni e sindaci si sono sempre assunti le proprie responsabilità fino in fondo. Abbiamo responsabilità verso le strutture ospedaliere e i cittadini, ma anche verso coloro che dell'economia oggi chiusa vivono e danno da mangiare alle famiglie».

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