Coronavirus, bambina chiede a Conte di poter uscire di casa

Una bambina genovese di otto anni ha preso carta e penna e si è rivolta direttamente al presidente del Consiglio per chiedergli di poter uscire di casa un'ora al giorno per prendere un po' d'aria

L'isolamento forzato, disposto dal governo per combattere l'emergenza coronavirus, ha comportato un radicale cambio di abitudini per tutti, grandi e piccini. Ma sono soprattutto questi ultimi a fare fatica a rassegnarsi a dover stare sempre in casa. Una bambina genovese di otto anni ha mandato una lettera al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per chiedere di poter uscire di casa un'ora al giorno per prendere un po' d'aria.

Il gesto non è passato inosservato e una prima risposta è arrivata dalla ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti. «La salute - ha scritto Bonetti - è il bene primario che dobbiamo tutelare, per tutti. Anche i bambini e i ragazzi lo stanno imparando nel rispetto delle regole. Con il prolungarsi dell'emergenza dobbiamo però organizzare modi e tempi, limitati, in cui anche a loro sia consentito uscire di casa in piena sicurezza sanitaria. Non sarà facile, chiederà ancora più responsabilità, ma siamo chiamati a prenderci cura dei nostri figli e del loro futuro sotto ogni aspetto».

Analoga lettera è stata inviata da un gruppo di genitori genovesi al sindaco Marco Bucci.

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