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Cluster ospedale Lavagna per operatore no-vax, Toti: "Serve una legge nazionale o rischiamo il caos"

All'interno del governo riflessione in corso sull'obbligatorietà per talune categorie

Dopo il caso del San Martino e di una casa di riposo di Tiglieto, un nuovo cluster Covid è scoppiato all'ospedale di Lavagna e anche in questo caso risulta coinvolto un operatore sanitario che non si era vaccinato.

"Il cluster ospedaliero di Lavagna pone problemi importanti, non è facile utilizzare personale non vaccinato su mansioni non a rischio contagio", ha detto il presidente Toti durante la conferenza stampa sul Covid di giovedì 25 marzo.  

«Non sapremmo come impiegare infermieri e oss, e come noto non largheggiamo in quelle figure professionali. Ne ho parlato a lungo ieri con il ministro Speranza, che mi ha detto che all'interno del governo c'è una riflessione in corso sull'obbligatorietà per talune categorie, soprattutto ospedaliere. Alla luce della necessità di proteggere i cittadini potrebbero esserci i presupposti legali e politici, ma chiaramente serve una legge nazionale perché rischiamo il caos nei nostri ospedali»

Un tema quello dei no-vax, che interessa anche le case di riposo: "Il 15/20 per cento dei dipendenti delle Rsa non si è voluto vaccinare e questo è un problema perché se il Covid riesce a penetrare di nuovo nelle strutture, si rischia di vanificare gran parte degli sforzi che abbiamo fatto per salvaguardare le fasce più deboli della popolazione", ha concluso il governatore.

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