Giovedì, 23 Settembre 2021
Coronavirus

Insegnante 32enne morta per emorragia cerebrale, Toti: «Per ora nessuna correlazione diretta con vaccino»

La giovane donna è morta domenica al San Martino, il 22 marzo scorso aveva ricevuto una dose dell'Astrazeneca. Avvisate Aifa e farmacovigilanza, si attendono le analisi

È ancora presto per per sostenere che vi sia una correlazione diretta tra la morte dell’insegnante 32enne deceduta per emorragia cerebrale al San Martino e la vaccinazione con Astrazeneca, ma gli esami sono in corso.

La giovane donna è arrivata in ospedale il 2 aprile con un “quadro trombotico ed emorragico cerebrale”, e le sue condizioni sono apparse da subito gravissime. Domenica pomeriggio la conferma del decesso, con il via libera da parte della famiglia all’espianto degli organi per la donazione, una tragedia che ha riacceso i riflettori su eventuali nessi tra episodi di trombosi e vaccino Astrazeneca.

La 32enne era infatti sta vaccinata lo scorso 22 marzo proprio con vaccino Astrazeneca: «Mando un forte abbraccio ai familiari della ragazza - ha detto il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, domenica sera - Abbiamo avvisato Aifa dell’accaduto e per ora non sembrano esserci correlazioni dirette, ma abbiamo avvisato anche la farmacovigilanza, l’ente che vigila sui farmaci usati sul territorio nazionale, e le analisi sono in corso».

Sull’accaduto è intervenuto anche il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, che ha confermato che «è presto per dire che a Genova ci sia un nesso causa effetto. Dobbiamo affidarci alla farmacovigilanza per avere una base scientifica - ha spiegato - Si tratta di una donna giovane e questa complicanza della trombosi, nei rari casi in cui si è manifestata, è stata notata soprattutto nel genere femminile e in una fascia d'età bassa». 

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