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Coronavirus: morti sospette nelle rsa, ci sono i primi indagati

Le Rsa a Genova e provincia finite nel mirino della procura sono una decina. Il numero elevato di morti alimenta il sospetto che in alcuni casi non si sia accertata la presenza di covid-19

Il numero dei decessi negli ultimi mesi in alcune case di riposo genovesi sarebbe molto più alto rispetto agli anni precedenti. Questo uno dei primi risultati dell'indagine epidemiologica, richiesta dalla Procura di Genova, che indaga sulle morti sospette nelle case di riposo.

Il numero elevato di morti alimenta il sospetto che in alcuni casi non si sia accertata la presenza di covid-19, attribuendo il decesso ad altre patologie. Nell'inchiesta per epidemia colposa risultano indagate sei persone, secondo quanto riferisce l'Ansa: si tratta dei direttori sanitari della Residenza Anni Azzurri Sacra Famiglia di Rivarolo, del Centro di riabilitazione, del Don Orione Paverano, della La Camandolina, della Residenza San Camillo e della Residenza Protetta Torriglia a Chiavari.

Questa mattina, i carabinieri del Nas e i militari della guardia di finanza, coordinati dal procuratore aggiunto Francesco Pinto, hanno perquisito le strutture in cui, nel periodo febbraio-aprile 2020, è stata registrata una mortalità di gran lunga superiore alla media degli anni precedenti.

L'inchiesta sta cercando di fare chiarezza sulla gestione delle rsa durante la fase 1, anche in base ad alcuni esposti presentati da familiari di anziani deceduti, secondo i quali in alcune strutture il personale sarebbe stato invitato a non indossare mascherine e altri dispositivi di protezione per non impressionare gli ospiti.

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