"Il respiro dell'arte", al Ducale la mostra dedicata alle mascherine

Una quarantina di artisti proveniente da diverse parti del mondo hanno accettato di interpretare a modo loro il simbolo della lotta contro il coronavirus

Credit: ANNE-CLAIRE VAN DEN ELSHOUT

Anche la mascherina, in periodo di pandemia, può diventare un’opera d’arte. E da questo è partita Virginia Monteverde per ideare e curare la mostra “Il Respiro dell’Arte”, in scena a Palazzo Ducale dal 4 al 13 settembre.

Tra le opere in mostra, la mascherina realizzata con scarti di pelliccia di visone, quella metallica, quella fatta di libri o di foglie, e ancora materiale riciclato, carta, plexiglass: tutte le maschere saranno in mostra sino al 13 settembre, e il progetto è arricchito dalle sezioni Danza e Poesia, sviluppate in collaborazione con Davide Francesca e Francesca Pedullà che hanno curato la sezione Danza, e Claudio Pozzani, direttore del Festival Internazionale di Poesia di Genova. 

Quella di Genova, promossa da Art Commission con la collaborazione di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, del Goethe Institut Genua della Fondazione Kosmos-Kultur-Stiftung di Zug (Svizzera) e del Festival Internazionale di Poesia di Genova, è la prima tappa di un progetto artistico interazione finalizzato a testimoniare, anche attraverso l’arte, il difficile momento che sta attraversando il mondo intero per l’emergenza covid-19. 

Dopo Genova, la mostra approderà anche in Germania, Paesi Bassi e Svizzera: gli artisti che hanno partecipato provengono da diversi paesi, e hanno accettato la sfida di interpretare a modo loro il simbolo della lotta al virus, la mascherina, appunto. Danimarca, Grecia, Giappone, Spagna sono solo alcuni dei paesi da cui proviene la quarantina di artisti che hanno partecipato.

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