Coronavirus e guanti, l'infettivologo Bassetti: «Non servono se non al supermercato»

Il direttore della clinica Malattie Infettive del San Martino, spiega come e quando è corretto indossarli

Dopo il gel igienizzante e le mascherine, i guanti: sono loro, nella prima settimana di fase 2, gli oggetti più cercati nella lotta quotidiana contro il contagio da coronavirus. Uno strumento che è utile, però, soltanto in determinate circostanze, e che se usato male può causare più danni che il mancato utilizzo.

A dare qualche indicazione più precisa sulla questione è l’infettivologo Matteo Bassetti, direttore della clinica Malattie Infettive del San Martino: «Vedo ancora troppa gente che li usa non correttamente o dove non servono», conferma Bassetti in risposta ai tanti dubbi di chi in questi ultimi giorni, uscendo con più frequenza, ha passato al setaccio negozi e supermercati in cerca delle più varie tipologie di guanti.

«I guanti non servono al cittadino, possono addirittura essere controproducenti, perché le mani si lavano, i guanti no - spiega l’infettivologo - Servono al supermercato, quando manipoliamo frutta o altri alimenti. Lasciamoli a chi ne ha realmente bisogno, come il personale addetto alle pulizia, a chi lavora in ristorazione o commercia alimenti, evitando di complicare la filiera degli approvvigionamenti, come accaduto per le mascherine».

I guanti, prosegue Bassetti, sono indispensabili nel caso di assistenza ospedaliera o domiciliare a malati, e non sostituiscono mai il lavaggio e l’igiene delle mani: se le mani possono essere lavate, togliendo dunque potenziali virus, sui guanti invece gli stessi virus e batteri restano. Per l’infettivologo si possono dunque utilizzare a determinate condizioni:

- che non sostituiscano la corretta igiene delle mani che deve avvenire attraverso un lavaggio accurato e per almeno 30 secondi
- che siano ricambiati ogni volta che si sporcano ed eliminati correttamente nei rifiuti indifferenziati (senza gettarli in strada)
- che non vengano a contatto con bocca naso e occhi, come le mani
- che siano eliminati al termine dell’uso, per esempio, al supermercato

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Una spiegazione che arriva, come detto, in un periodo in cui tanti lamentano la mancanza di guanti da scaffali di supermercati e farmacie, e in cui non è raro vedere persone che passeggiano o corrono con le mani guantate.

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