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Coronavirus Sampierdarena / Lungomare Giuseppe Canepa

Green pass, picchetti ai varchi portuali e manifestazione sotto la prefettura

I manifestanti lasciano comunque passare i tir e l'operatività dello scalo al momento non è compromessa

Nel giorno in cui scatta l'obbligo del green pass per l'accesso ai luoghi di lavoro, è iniziata la protesta dei portuali. Un gruppo di lavoratori sta manifestando al varco di Pra', un altro gruppo al varco Etiopia. Da quanto si apprende dal porto, l'operatività dello scalo non è compromessa. Libera piazza invece ha organizzato un presidio sotto la prefettura. Previste due assemblee davanti alla sede di Amt.

Dopo le 11 il grosso dei manifestanti ha iniziato a dirigersi verso varco Etiopia e davanti alla prefettura è rimasto solo uno sparuto gruppo. Il prefetto ha dato la sua disponibilità a incontrare una delegazione di manifestanti. Negli stessi minuti la polizia locale ha provveduto a chiudere via Bobbio, teatro della manifestazione degli autisti Amt, riaperta solo intorno alle 12.30. 

VIDEO | I tranvieri bloccano via Bobbio, strada chiusa dalla polizia locale

Tra bandiere della Cub e attivisti di "Libera Piazza Genova", ci sono anche rappresentanti degli studenti universitari, dipendenti pubblici e lavoratori delle ferrovie. Alcuni coristi del Teatro Carlo Felice intonano l'inno di Mameli, cantato a squarciagola dalla piazza.

VIDEO | Il picchetto dei tranvieri contro il green pass: "Autisti hanno l'obbligo ma i passeggeri no"

Bloccati il varco di San Benigno e il terminal traghetti: i manifestanti fanno passare le persone, ma non le merci. Chiusa lungomare Canepa, riaperta solo intorno alle 16.

VIDEO | Presidio e sit-in in lungomare Canepa

 "Noi abbiamo tre grandi varchi per entrare nel porto di Genova, al momento uno di questi tre risulta con dei blocchi, con circa 60/100 lavoratori che stanno effettivamente ostacolando l'entrata. Le due giornate da tenere molto attenzionate però saranno quelle di lunedì e martedì prossimo". Così a Rai Radio1, ospite di 'Che giorno è', il presidente del Porto di Genova Paolo Emilio Signorini, che stamattina è intervenuto al programma condotto da Francesca Romana Ceci e Massimo Giraldi.

VIDEO | No green pass, manifestazione davanti alla prefettura

Perché c'è da preoccuparsi per i primi giorni della prossima settimana? "Noi qui abbiamo due tipi di problemi: il primo è il chiarire la questione dei tamponi gratuiti per gli eventuali lavoratori non vaccinati. Il secondo, che vale soprattutto per Genova, è che noi abbiamo oltre cinquemila mezzi pesanti al giorno che arrivano ai varchi. Anche solo un 10% di quei 5mila, con autisti non vaccinati, creerebbe grandissimi problemi".

E al momento com'è la situazione da questo punto di vista? "Oggi non ci sono molti autotrasportatori che stanno arrivando, vedremo se lunedì e martedì la macchina che abbiamo attrezzato è in grado di funzionare o se avremo difficoltà". Quanti sono i lavoratori del 'suo' porto? "Complessivamente nel porto di Genova ci sono 30mila persone, noi stimiamo che circa il 20% sia sprovvisto di vaccini. Quindi su 30mila persone - ha proseguito Signorini a Rai Radio1 - possiamo immaginare di arrivare fino a 5/6mila persone, un numero molto significativo".

Quali potrebbero essere a livello economico le conseguenze di questa possibili assenze? "Sarebbero devastanti per l'economia italiana, ricordiamoci che siamo in piena ripresa". Quanto durerà la protesta secondo lei? "Credo che in poco tempo si chiarirà. Oggi mi pare di poter dire che la protesta sia abbastanza fiacca - ha concluso il presidente ai microfoni di 'Che giorno è' - ma attenderei lunedì e martedì per avere una visione consolidata".

FOTO | Green pass day, manifestazione davanti alla prefettura

"Noi lavoratori portuali del terminal Psa Genova Pra' - si legge in un volantino - confermiamo che dal 15 ottobre, se l’Azienda riterrà di applicare la normativa sul green pass, saremo nostro malgrado costretti a non entrare nel posto di lavoro. Faremo tutto il possibile per opporci ad una norma fortemente discriminatoria, che viola il diritto al lavoro e le libertà personali, e che non ha il minimo fondamento sanitario".

"Non cadremo nel tranello del tampone gratuito - proseguono i portuali del Psa di Genova Pra' contrari al green pass -. Abbiamo lavorato sempre, anche in piena emergenza sanitaria, e nessuno si è mai preoccupato di noi. Oggi che si vede la fine della pandemia, come detto da qualcuno, non cediamo a nessun ricatto e non accettiamo alcuna discriminazione".

"Lotteremo uniti per le nostre famiglie - concludono i portuali -, i nostri figli, i nostri amici ed anche per i nostri colleghi, che oggi ci voltano le spalle, ma che presto si uniranno a noi. La nostra lotta sarà la lotta di tutti. Genova, 'Superba per uomini e per mura', è tornato il momento di dimostrarlo".

Articolo in aggiornamento.

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