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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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Green pass sui mezzi pubblici, il sindacato Fast: "Organici insufficienti, non sarà facile controllare"

Mario Pino, segretario Fast/Confsal Liguria ha scritto alle istituzioni e alle aziende del trasporto pubblico sollecitando un confronto sulle modalità organizzative

Mario Pino, segretario del sindacato Fast/Confsal (Federazione Autonoma Sindacati Trasporti Liguria) ha scritto alle istituzioni (Prefetto, Regione, Città Metropolitana e Comune) e alle aziende del trasporto pubblico (Amt Genova, Atc Esercizio La Spezia, Tpl Linea Savona, Rt Imperia, Rfi) sollecitando un confronto sulle modalità di controllo del green pass a bordo dei mezzi a partire dal 6 dicembre, data in cui entreranno in vigore le nuove norme decise dal governo Draghi.

"Con riferimento alle recenti norme di carattere legislativo - spiega Mario Pino, segretario Fast - che prevedono il controllo del certificato verde sui treni regionali e sui bus, la nostra segreteria regionale fa presente che, allo stato delle attuali consistenze numeriche e delle attuali previsioni giuridico-organizzative, l’implementazione incontrerebbe serie difficoltà, anche perché le attuali consistenze d’organico non permettono neppure sempre le ordinarie attività, attualmente previste".

"Come segreteriea Fast/Confsal Liguria - prosegue - riteniamo quindi che l’implementazione delle  previste norme sui controlli del certificato verde vada anticipata da una discussione delle possibili  soluzioni organizzative e da un aumento degli attuali organici aziendali, attualmente insufficienti,  sia numericamente che organizzativamente per le previste incombenze. Per questa discussione chiediamo un incontro con gli interlocutori istituzionali e un confronto propositivo con gli interlocutori aziendali".

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