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Lunedì, 29 Novembre 2021
Coronavirus

Treni, bus e metropolitana solo con il green pass: rebus controlli

Dal 6 dicembre 2021 al 15 gennaio 2022 servirà il certificato verde per salire a bordo dei mezzi di trasporto: si tratta del certificato"semplice", che si può ottenere sia con il vaccino che attraverso un tampone e non di quello "rafforzato"

Dal 6 dicembre 2021 al 15 gennaio 2022 (salvo proroghe) servirà il green pass anche per salire a bordo dei mezzi di trasporto di tutta Italia: bus, tram e metropolitane. Si tratta del green pass "semplice", quello che si può ottenere sia con il vaccino che attraverso un tampone e non di quello "rafforzato" (solo per vaccinati e guariti) che sarà invece necessario per tutta una serie di attività considerate "non essenziali" come spettacoli, eventi sportivi, bar e ristoranti al chiuso, feste e discoteche e cerimonie pubbliche.

Green pass obbligatorio, quindi, non solo per i mezzi a lunga percorrenza come treni interregionali, traghetti e aerei, ma anche per il trasporto pubblico locale e quindi autobus, metropolitana e treni, ma chi dovrà controllare? La misura era stata già paventata in passato, ma sempre esclusa per una presunta difficoltà a svolgere i controlli. In attesa del testo definitivo in Gazzetta Ufficiale e delle Faq, l'aspetto cruciale della nuova misura sembra essere ancora poco chiaro. Il governo ha parlato di rafforzamento dei controlli da parte delle prefetture e quindi dovrebbero esserci verifiche a campione da parte dalle forze dell'ordine, possibile il coinvolgimento dei controllori, ma potrebbero non essere abbastanza per garantire un controllo capillare su tutti i viaggiatori del trasporto pubblico locale, soprattutto su treni e metropolitane. Sui treni, invece, la verifica del green pass potrebbe essere più semplice adeguando le procedure già in vigore per i treni ad alta velocità con il capotreno che verifica sia il biglietto che il certificato verde. 

Sicuramente sarà necessaria una riorganizzazione e un disegno mirato sui controlli, che per il momento - almeno in questa categoria - si annunciano a campione. "Di questo - ha spiegato il premier Mario Draghi  - è stata investita la ministra dell'Interno. Le forze dell'ordine saranno mobilitate in modo totale. C'è tutta una aneddotica sui mancati controlli, bisogna potenziarli. Tutte le forze di sicurezza, i vigili urbani, saranno impiegati con un impianto diverso dal passato". Le associazioni di categoria hanno già sollevato molti dubbi. 

Saranno quindi i Prefetti a dover costruire piani d'azione sui territori, e dovranno farlo in tempi rapidi. Entro tre giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dovranno riunirsi i comitati provinciali, entro cinque giorni in quella sede dovranno essere predisposte delle misure da relazionare al Viminale.

Nulla dovrebbe cambiare, infine, per quello che riguarda le multe: attualmente sui treni a lunga percorrenza le sanzioni vanno dai 400 ai 1000 euro per coloro che sono privi di green pass e vengono fatti scendere alla prima fermata utile, le sanzioni dovrebbero essere le stesse, ma rimane il nodo dei controlli e dell'applicazione di uno schema del genere anche per il trasporto pubblico locale. Tanti sono, quindi, i dubbi, che solo la pubblicazione dei testi definitivi potranno sciogliere.

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