Coronavirus: in Liguria oltre 3.000 casi, ma scendono i ricoveri e le persone in sorveglianza

Le persone positive al covid-19 sono 3.103, con un incremento di 185 nuovi casi. Crescono anche i guariti e le persone che si stanno curando a domicilio

Salgono ancora i casi positivi al nuovo coronavirus in Liguria: tra martedì e mercoledì, complice anche l’aumento dei tamponi, i casi accertati hanno superato le 3mila unità, arrivando a 3.103, con un incremento di 185 nuovi casi.

Ma il presidente della Regione Toti dichiara: «Per la prima giornata dall'inizio dell'emergenza coronavirus abbiamo notizie realmente positive perché i positivi oggi in Liguria sono 3103 (185 in più di ieri), ovviamente risentono dell'aumento dei tamponi, perché oggi arriviamo alla soglia dei mille tamponi che avevamo promesso la settimana scorsa, gli ospedalizzati sono 1293 di cui 179 in terapia intensiva sostanzialmente come ieri, oggi abbiamo 39 ospedalizzati in meno di quanti ne avessimo martedì ed è la prima volta che accade da molte settimane che vi leggiamo dei numeri in calo negli ospedali della Liguria».

Il governatore Toti: «Primo giorno di notizie positive ma prudenza»

Secondo il governatore l'epidemia in Liguria avrebbe raggiunto il suo picco ma occore cautela: «Quaranta unità è un numero che va preso con le dovute precauzioni e prudenze prima di cantare vittoria ma per la prima volta da molti giorni, da oltre venti giorni, noi vediamo scendere i numeri dei nostri ricoverati negli ospedali e questo credo che sia una dato assolutamente positivo e segna il fatto che siamo arrivati a quel "plateau", a quel culmine in cui tutti i nostri epidemiologi ci dicono essere arrivata la nostra Regione; quindi da oggi  in poi ci aspettiamo che i numeri rimangano stabili o inizino a scendere».

Della totalità dei casi positivi, 1.293 sono ricoverati in ospedale, un calo di qualche decina rispetto a martedì (quando erano 1.332), mentre i posti in terapia intensiva, 179, restano invariati. A domicilio si stanno curando 1.350 persone, e dunque 176 in più rispetto a ieri, a conferma dell’intenzione, da parte di Alisa, di potenziare al massimo le cure al domicilio per alleggerire la pressione sugli ospedali. 

«Diminuisce la pressione sui nostri ospedali - ha aggiunto Giovanni Toti - in particolare allo Scassi ma il segno meno è comune ovunque. Sostanzialmente i dati sono piuttosto positivi il che non vuol dire che siamo alla fine del tunnel anzi siamo all'apice ma ritengo alcuni numeri positivi: la soglia dei mille tamponi, l'inizio dei test seriologici nelle rsa circa 500 e i test sui sanitari; sono rafforzate le squadre territoriali sulla città di Genova a fine serata otto squadre dedicate ai tamponi così come si sta rodando la medicina territoriale per chi sta facendo la malattia a casa».

I guariti (persone che non hanno più sintomi né disturbi) salgono ancora e arrivano a 460 (ma restano positivi e dunque contagiosi, per cui sono in isolamento), e salgono anche le persone completamente guarite, negative a due tamponi e non più contagiose: 95 in totale dall’inizio dell’emergenza. 

I ricoveri in ospedale sono così suddivisi:

Asl 1 – 200 (25 in terapia intensiva)

Asl 2 – 180 (di cui 32 in terapia intensiva)

San Martino – 302 (di cui 43 in terapia intensiva)

Evangelico – 68 (di cui 8 in terapia intensiva)

Ospedale Galliera – 146 (di cui 17 in terapia intensiva)

Gaslini – 2 

Villa Scassi – 168 (di cui 24 in terapia intensiva)

Asl 3 globale – 175 (di cui 24 in terapia intensiva)

Asl 3 Gallino Pontedecimo – 7 

Asl 4 – 81 (di cui 11 in terapia intensiva)

Asl 5 – 139 (di cui 19 in terapia intensiva)

Coronavirus, le persone in sorveglianza attiva diminuiscono

Scendono le persone in sorveglianza attiva (persone considerate casi sospetti perché contatti di casi accertati o provenienti da zone a rischio), che sono 3.214 contro le 3.371 di martedì e sono così suddivise per territorio:

Asl 1 - 717

Asl 2 - 852

Asl 3 - 871

Asl 4 - 407

Asl 5 – 524

Coronavirus, i decessi delle ultime 24 ore: al San Martino guarite 60 persone

Non si arrestano, purtroppo, le notizie sui decessi per coronavirus, anche se ci sono buone notizie. Al San Martino, infatti, sono guarite 60 persone sulle 125 ricoverate nel reparto di Malattie Infettive, ma  salgono ancora, purtroppo, anche i deceduti, che arrivano a 460 dall’inizio dell’emergenza con l’aumento di 32 morti nelle ultime 24 ore.

Da giovedì in azione 5 squadre di assistenza a domicilio

Entreranno intanto in servizio giovedì sul territorio della Asl 3 - quello che conta il numero più alto di contagi accertati e di persone con sintomi sospetti -  cinque squadre Gsat, i gruppi strutturati di assistenza territoriale formati da medici e infermieri incaricati di visitare a domicilio persone con sintomi da infezione da coronavirus.

Le cinque squadre si uniscono al primo nucleo attivo dall’11 marzo, ed entro la prossima settimana raddoppieranno sino a diventare 10. Le squadre sono costituite per dare assistenza ordinaria e gestire a domicilio le persone affette da Covid, dimesse dall’ospedale o con sintomi sospetti, che non necessitano di ricovero ospedaliero. In caso di necessità, dopo la valutazione del medico, potrebbero anche eseguire tamponi a supporto dei Gruppi Tampone dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica Asl3.

Coronavirus, dal 1 aprile 60mila mascherine ai comuni della Liguria

Il presidente di Regione Liguria ha poi aggiunto: «Abbiamo ordinato 2 milioni di mascherine, che dovrebbero essere in arrivo un primo milione giovedì e un secondo milione sabato. Abbiamo pensato di destinarne 500mila al sistema produttivo, al personale esposto che opera nei servizi essenziali, ai porti e alle attività commerciali che sono rimasto aperte. Se avremo davvero in mano 1,5 milioni di mascherine, vorremmo distribuirle a tutti i cittadini, magari tramite le farmacie, grande distribuzione o i negozi di vicinato, in modo che ogni cittadino possa avere una mascherina. Se questi saranno i numeri, lo faremo appena arriveranno».

Speranza: «Misure di contenimento prorogate sino al 13 aprile»

Il mninistro della Salute, Roberto Speranza, ha intanto riferito in Senato che le misure di contenimento adottate sino a oggi verrano sicuramente prorogate «sino al 13 aprile», ovvero sino a Pasquetta. Il decreto ufficiale, però, ancora non è arrivato, e il governatore Toti aveva detto, martedì sera, che «il ritorno alla normalità non sarà di attualità per almeno altre 2 settimane, e si continuerà con questo schema sicuramente fino alla settimana dopo Pasqua, quando poi potrebbero esser prese lente e progressive determinazioni diverse, con grande prudenza e grande capacità di adattamento. Per ora non cambia nulla».

Bonus da 600 euro, il sito di Inps va in down

La possibilità di fare domanda per il bonus una tantum da 600 euro per i lavoratori autonomi è scattata dopo mezzanotte, e nel giro di 8 ore circa l’Inps ha ricevuto oltre 300mila richieste: «Il sito Inps è praticamente inaccessibile - conferma il commercialista genovese Alberto Borea - nelle uniche due volte che sono riuscito ad entrare, il sistema mi diceva che la domanda per il bonus non è ancora disponibile».

«Dall'una di notte alle 8.30 circa, abbiamo ricevuto 300mila domande regolari - ha detto sapere Pasquale Tridico, presidente dell’Inps - Adesso stiamo ricevendo 100 domande al secondo. Una cosa mai vista sui sistemi dell'Inps che stanno reggendo, sebbene gli intasamenti sono inevitabili con questi numeri». All'inaccessibilità del sito si aggiunge poi un altro problema: alcune persone hanno riferito di avere eseguito l'accesso con le proprie credenziali, e di essersi visti caricare i dati di altre persone. Con la conseguente questione della diffusione di dati privati e sensibili.

Passeggiate con i bambini, è polemica. Il sindaco Bucci: «Non è cambiato nulla»

Infuria inoltre la polemica per la circolare con cui il Ministero degli Interni ha specificato che il decreto consente di passeggiare con i bambini un genitore alla volta, e solo intorno al palazzo. Il timore è che la specifica venga presa come un incentivo a uscire e susciti una diminuzione della prudenza, e alla fine il Viminale ha voluto chiarire che non si tratta di una "deroga" fatta apposta, ma di un semplice chiarimento di qualcosa che già era consentito. Anche il sindaco Marco Bucci ritorna sull'argomento mercoledì sera: «Non si tratta di una restrizione alle libertà ma di una tutela nei confronti dei bambini e dei nostri anziani - ha chiarito in conferenza stampa - si può prendere una boccata d'aria entro 250 metri da casa, se non si rispetta il metro di distanza bisogna indossare le mascherine è assolutamente vietato andare a fare la spesa con i bambini e si esce solo con un genitore».

Anche i taxi potranno effettuare consegne

Da venerdì 3 aprile anche i taxi e servizi a noleggio con conducente potranno essere utilizzati per la consegna a domicilio di beni di prima necessità.

A Genova il costo massimo applicabile è di 10 euro per il ritiro e la consegna del bene all'interno dello stesso Municipio, tariffa ordinaria se si sconfina in un'altra circoscrizione. Per tutti gli altri comuni tariffa massima a 10 euro per ricevimento e consegna del bene all'interno del comune. I sindaci possono disporre limiti inferiori.

Coronavirus, i vigili del fuoco consegnano 1.000 litri di gel igienizzante al San Martino

Circa mille litri di gel igienizzante sono stati consegnati mercoledì pomeriggio all'ospedale San Martino di Genova dai Vigili del fuoco.

I pompieri hanno raggiunto in mattinata il Comando dei Vigili del Fuoco di Milano, centro di distribuzione per il Nord Italia di quantitativi di gel igienizzante a disposizione delle strutture sanitarie impegnate nella lotta al coronavirus, e hanno trasportato la cisterna al policlinico, hub regionale per la gestione di pazienti covid-19.

I test sierologi al personale ospedaliero e nelle rsa

«Sono partiti martedì 31 marzo i test sierologici sul personale ospedaliero - aggiunge il governatore - Sono stati effettuati circa 700 test, con positivi sotto il 3% nelle strutture testate finora. Nei prossimi giorni avremo a disposizione numeri più ampi sui test effettuati, ma non ci sono al momento evidenze di epidemia nosocomiali. Mercoledì partiranno test a campione sugli ospiti della Rsa e sui donatori di sangue».

La situazione negli ospedali

L'assessore alla Sanità Sonia Viale ha invece affrontato il tema legato alla situazione negli ospedali, spiegando: «Ci sono un serie di numeri che evidenziano l’enorme sforzo organizzativo effettuato dalla nostra sanità. Siamo passati da 99 a 1024 posti per la media intensità (dal 2 al 30 marzo), mentre per l’alta intensità dai 25 posti del 2 marzo siamo arrivati ai 183 del 30 marzo. Lo sforzo è davvero immane su tanti fronti. Tutte le persone e gli enti coinvolti stanno dando il massimo, da chi ha ruoli istituzionali ed è chiamato a prendersi le responsabilità delle scelte a chi lavora sul campo a chi svolge un compito nel garantire la manutenzione, i servizi di mensa o di pulizie».

«Un ringraziamento particolare - prosegue Viale - a tutta la macchina di gestione dei pronti soccorso, il Diar emergenza urgenza coordinato dal dottor Angelo Gratarola, che riesce ad assicurare a tutti in un momento di enorme afflusso, l’accesso ai nostri pronto soccorso grazie ad una azione di coordinamento che permette di calibrare le risposte e non sovraccaricare alcune strutture, soprattutto grazie all’ assorbimento del San Martino, capace di far tirare il fiato nei momenti più difficili agli altri ospedali, soprattutto nel genovese».

Il grande cuore dei cittadini e le donazioni delle fondazioni

Mentre il San Martino ha chiesto ai cittadini di prestare la massima attenzione alle raccolte fondi non ufficiali c'è chi beneficenza l'ha fatta per davvero: «Non è possibile dimenticare - conclude Viale - la grande generosità di tutti i cittadini, le diverse fondazioni e, in particolare, della Banca d’Italia, che ha donato 5 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo padiglione al San Martino e per i laboratori di diagnostica, fondamentali per test e tamponi».

È consentito portare i figli a prendere una boccata d'aria, lo stabilisce l'ordinanza regionale del 31 marzo. Restano vietati l'attività sportiva e il gioco. La circolare del Ministero inviata ai prefetti consente ora delle breve passeggiate genitori-figli nei dintorni di casa e il sindaco Marco Bucci ha comunicato ai cittadini di avere buon senso. 

Coronavirus, ecco come fare domanda per i buoni spesa

Sono circa 30mila i cittadini genovesi cui verrà consegnato il buono spesa elargito per far fronte all’emergenza coronavirus, pari al 5% della popolazione del capoluogo ligure: i dati sono stati forniti dal sindaco Marco Bucci a margine degli incontri con il terzo settore e gli uffici comunali impegnati nella redazione del protocollo da seguire per consentire a chi ne ha diritto di fare richiesta. 

Per Genova, i fondi messo a disposizione dal governo sono pari a 3 milioni e 50mila euro, che verranno elargiti dal Comune di Genova attraverso buoni pasto del valore di 100 euro ciascuno che verrano consegnati al singolo cittadino (o ai singoli membri delle famiglie). 

La situazione della navi da crociera

«Proseguono le operazioni per la gestione delle due navi Msc presenti al porto di Genova - ha precisato invece l’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone - La MSC Opera è stata dichiarata nave contaminata. A bordo ci sono 16 marittimi positivi e si registra un ricovero al Galliera dopo il decesso di un marittimo nei giorni scorsi. In questi 16 casi rientrano l’infermiere e il medico di bordo, che verranno sostituiti: abbiamo chiesto alla compagnia di incrementare l’assistenza a bordo con personale proveniente da altre navi non contaminate. Al momento ci sono 160 persone a bordo, ed è difficile farli sbarcare. Domani grazie alla disponibilità di Asl 3 effettueremo 32 tamponi su cittadini extra-comunitari che, se negativi, potranno partire con voli di linea per raggiungere il loro paese come concordato con l’autorità sanitaria marittima. Il nostro obiettivo è avere 80/90 marittimi a bordo, sperando che non ci siano aggravamenti tra chi è in isolamento cautelativo e anche i contatti di caso, che sono tutti isolati».

Passeggiate con i bimbi, è polemica. Il post del medico fa il giro del web: «Ecco perché è meglio di no»

«Sempre dalla Msc Opera - aggiunge Giampedrone - mercoledì mattina faremo scendere una cittadina francese, positiva al Covid, che accompagneremo alla frontiera di Ventimiglia con un trasporto in sicurezza in collaborazione con il 118 e il consolato francese».

«Per quanto riguarda la MSC Splendida – aggiunge Giampedrone - i cittadini indiani e filippini presenti a bordo sono in attesa partire con voli charter dedicati, se i loro Paese di origine daranno il via libera, mentre 2 cittadini francesi verranno accompagnati in sicurezza da MSC in Francia. Sempre dalla MSC Splendida oggi sono sbarcati 42 marittimi italiani, e domani ne scenderanno altri 24 che raggiungeranno le loro case con trasporto protetti su gomma a cura di MSC. Attualmente, quindi, sulla MSC Splendida si trovano circa 700 membri dell’equipaggio rispetto ai 1166 da cui siamo partiti all’arrivo della nave: è già un stato fatto un buon lavoro, ma è necessario continuare a lavorare per alleggerire il più possibile il numero delle presenze a bordo».

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