Video | In centinaia alla fiaccolata "Luce alle menti" in memoria di De Donno

Gli interventi da Piazza De Ferrari

Torce dei telefonini o candele accese in mano, centinaia di persone venerdì sera hanno sfilato al corteo "Luce alle menti" organizzata dal collettivo Salute Consapevole in collaborazione con Cub Salute.

I partecipanti alla fiaccolata, in memoria del dottor Giuseppe De Donno - fautore della terapia anti Covid con il plasma iperimmune e morto suicida lo scorso 27 luglio - hanno marciato dalla statua di Gandhi al Porto Antico uniti dallo slogan "per una sanità etica e indipendente da logiche di economia e potere" e salendo via San Lorenzo si sono fermati davanti all'ingresso del Ducale.

Sotto le bandiere del Cub Sanità il coordinatore ligure, Maurizio Loschi, in piazza De Ferrari ha parlato ai microfoni anche a favore dei sanitari no vax sospesi: "Non entriamo nel merito del perchè un lavoratore decida di vaccinarsi o meno ma difendiamo il suo diritto a una libera scelta nel momento in cui un trattamento sanitario può rappresentare un rischio per la sua salute". E sull'introduzione del "passaporto verde" ha commentato: "Questa nuova manovra del green pass di per sé avrebbe avuto anche qualche legittimità se fosse stata intesa come una forma di ulteriore protezione quando invece ha dimostrato di essere l'ennesimo trucco per costringere i lavoratori a subire l'ennesimo ricatto; ieri è toccato ai lavoratori della sanità in maniera più esplicita, oggi tocca ai lavoratori in maniera molto più subdula".

I manifestanti hanno, infine, lanciato l'iniziativa "Adotta un operatore sanitario sospeso", per raccogliere fondi per una cassa a favore di chi lavora negli ospedali e, scegliendo di non fare il vaccino, resterà a casa senza uno stipendio.

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