Sport, palestre, piscine, nuoto in mare, calcetto, tennis: cosa si può o non si può fare

Novità in Liguria anche per quello che riguarda lo sport: da lunedì 18 maggio potranno infatti riaprire piscine e palestre, con una settimana di anticipo rispetto alle norme nazionali che hanno fissato la riapertura per il 25 maggio

Liguria ufficialmente riaperta da lunedì 18 maggio 2020, la fase 2 vera e propria dell'emergenza coronavirus è cominciata, ma rimangono comunque alcuni divieti come fermarsi in spiaggia per prendere il Sole o l'accesso alle aree giochi per bambini.

Novità anche per quello che riguarda lo sport: da lunedì 18 maggio, in Liguria, potranno infatti riaprire piscine e palestre, con una settimana di anticipo rispetto alle norme nazionali che hanno fissato la riapertura per il 25 maggio, stesso discorso per centri e circoli sportivi pubblici e privati, ovviamente rispettando le linee guida per la riapertura, motivo per cui alcune strutture riapriranno prima e altre avranno bisogno di più tempo per adeguarsi.

Le regole in piscina

Nelle linee di indirizzo divulgate dalla Regione si leggono alcune regole da seguire per quello che riguarda le piscine. Vietato l'accesso del pubblico alle tribune, vietate anche manifestazioni ed eventi. Potrà essere rilevata la temperatura corporea impedendo l'accesso nel caso sia maggiore a 37,5° C e il programma delle attività dovrà essere il più possibile pianificato in modo da dissuadere eventuali aggregazioni regolamentando i flussi degli spazi di attesa e nelle varie aree per favorire il distanzialento sociale di almeno un metro. Si consiglia, inoltre, di privilegiare l'accesso agli impianti tramite prenotazione. Le aree spogliatoi e docce dovranno essere organizzate in modo da assicurare le distanze mentre indumenti e oggetti personali dovranno essere riposti all'interno della borsa personale, anche se depositati dentro ad armadietti. Gli impianti dovranno inoltre essere dotati di dispenser con soluzioni idroalcoliche per l'igiene delle mani prevedendo l'obbligo di utilizzo all'ingresso. Prima di entrare in acqua è necessaria una doccia con il sapone, cuffia obbligatoria; vietato sputare, soffiarsi il naso e urinare in acqua. Per i bimbi piccoli obbligo di pannolini contenitivi. Obbligatoria anche la pulizia regolare e frequente delle aree comuni, spogliatoi, docce, servizi e attrezzature (in questo caso dopo ogni singolo utilizzo). In vasca non è prevista una distanza tra nuotatori, ma una capienza massima per ogni vasca nella misura di sette metri quadri a persona. Il gestore deve quindi calcolare gli spazi e gestire le entrate nell'impianto.

Le regole in palestra

Regole simili a quelle delle piscine anche per le palestre per quello che riguarda accesso, spazi comuni, spogliatoi e docce, inoltre è obbligatoria una distanza di almeno due metri durante l'attività fisica. Fondamentale anche la disinfezione di macchine e attrezzi dopo il singolo utilizzo da parte del responsabile della struttura. I macchinari che non possono essere disinfettati non devono essere usati. Vietato, poi, condividere borracce, bicchieri, bottiglie, asciugamani e altri oggetti. Il responsabile della struttura deve anche garantire l'areazione naturale nel corso della giornata in tutti gli spazi dotati di aperture verso l'esterno e mettere in atto tutte le condizioni di mantenimento di adeguati ricambi e qualità dell'aria indoor anche con l'aumento della frequenza della manuntenzione e della sostituzione dei pacchi filtranti dell'aria in ingresso. 

Partite di calcetto ancora vietate

Rimangono vietati gli sport di squadra e di contatto e anche nel decreto del governo non esiste al momento una data di ripresa delle attività per quello che riguarda calcio, calcetto, pallacanestro, pallavolo, pallanuoto o arti marziali. Rimangono poi sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. "Allo scopo di consentire la graduale ripresa delle attività sportive - si legge nel decreto del governo - , nel rispetto di prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da Covid-19, le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse. I soli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione a competizioni di livello nazionale ed internazionale, possono spostarsi da una regione all’altra, previa convocazione della federazione di appartenenza". 

Sì all'attività sportiva all'aperto

Il decreto del governo spiega poi che "È consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti".

Si può giocare a tennis?

Sì, il tennis è consentito perché permette ai giocatori di mantenere la distanza di sicurezza pur non essendo uno sport individuale. Vietate però le gare in doppio, si può giocare solo in singolare: uno contro uno.

Spiagge: sì può passeggiare e nuotare ma non stazionare

Per quanto riguarda spiagge e scogliere a Genova, da lunedì 18 maggio sono aperte anche se per ora si potrà solo transitare per passeggiare, pescare o fare sport: non è consentito lo stanziamento fisso fino alla mezzanotte del 2 giugno.

Già prima era consentito l’accesso del pubblico a spiagge, scogliere ed arenili per svolgere attività sportive (pesca, nuoto, windsurf, canoa e similari): ora si aggiunge la possibilità di accedere per passeggiate motorie. Vietati  invece gli sport come il beach soccer o il beach volley.

Possibile quindi nuotare in mare, ma le norme prevedono che si arrivi in spiaggia, ci si cambi e si entri in mare per nuotare senza stazionare in spiaggia. Una volta terminata la nuotata bisogna asciugarsi e allontanarsi senza fermarsi in spiaggia, se non per passeggiare.

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