Eventi e manifestazioni: cosa dice il nuovo Dpcm

Vietate le sagre e le fiere di comunità

Il numero di nuovi positivi sale, e l'arrivo di nuove restrizioni era nell'aria: così già venerdì sera, prima della firma del nuovo Dpcm, a Genova era stato deciso di rimandare nuovamente la Fiera di San Giuseppe, in programma domenica a Bolzaneto.

E infatti le fiere sono proprio uno degli eventi finiti nel mirino del provvedimento varato domenica 18 ottobre dal governo per limitare la diffusione del virus.

Ma cosa prevede esattamente il Dpcm sulle manifestazioni? Cosa può essere svolto, e cosa invece dovrà attendere tempi migliori? Ecco le nuove regole, valide fino (per ora) al 13 novembre:

  • Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. A Genova, ad esempio, non si svolgerà il prossimo weekend la fiera Fantasy&Hobby, inizialmente confermata dopo il primo Dpcm del 13 ottobre.
  • Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale (per fare un esempio, se il Salone Nautico di Genova fosse stato in programma nei prossimi giorni, sarebbe stato confermato) previa adozione di protocolli validati dal comitato tecnico-scientifico, e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni e alle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro.
  • Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza
  • Tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti, e a condizione che siano assicurate specifiche misure idonee a limitare la presenza del pubblico.

A queste restrizioni si aggiungono quelle prese a livello locale da Regione Liguria e che scadono (per ora) alle ore 24 del 13 novembre. L'ordinanza regionale del 14 ottobre ha individuato quattro "zone rosse" (centro storico tranne Porto Antico, Sampierdarena, Cornigliano e Rivarolo) in cui, tra l'altro, vige il divieto di manifestazioni pubbliche e private. Tra le attività NON incluse in questa classificazione, che quindi possono continuare a essere svolte, ci sono gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto e in altri spazi in luoghi chiusi, e i convegni.

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