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Giovedì, 18 Aprile 2024
Coronavirus Sestri Levante

Esenzioni 'facili' da mascherina e vaccino, certificati via mail per il medico sospeso

Proseguono le indagini sull'operato del medico di Sestri Levante, diventato un punto di riferimento per i 'no vax'

Non venivano erogati solo certificati di esonero dall'uso della mascherina, ma anche dalla vaccinazione anti covid. È quanto emerso nel corso delle 13 perquisizioni operate dalla Digos di Forlì nell'ambito dell'inchiesta che vede 21 indagati per un giro di certificati medici ritenuti fasulli e intestati a persone in gran parte appartenenti alla galassia 'no mask' e 'no vax' di Forlì e Cesena. 

Un giro di certificati ritenuti falsi

Figura centrale dell'inchiesta è il medico Roberto Santi, 68 anni di Sestri Levante. Le ipotesi investigative, ancora al vaglio, è che in Italia siano in circolazione centinaia di certificati medici sospetti rilasciati dal medico ligure, nel frattempo sospeso lo scorso 22 ottobre dell'Ordine dei Medici di Genova. L'indagine della Procura della Repubblica di Forlì si è appuntata in particolare su 26 certificati di esenzione emessi nei confronti di 20 richiedenti (alcuni lo hanno fatto anche per i figli minorenni) quasi tutti della provincia di Forlì-Cesena. Altre due posizioni sono state stralciate e sono ancora al vaglio dell'autorità giudiziaria per ulteriori approfondimenti.

Tra di loro ci sono professionisti come operatori sanitari, avvocati, politici, commercianti e ingegneri. Tutti loro hanno ricevuto nei giorni scorsi gli avvisi di conclusione delle indagini, quello che in gergo viene definito 'avviso di garanzia' e che permette agli indagati di produrre proprie memorie a discolpa prima di un'eventuale richiesta di rinvio a giudizio. Il medico è indagato per falso ideologico, mentre i 20 pazienti sono indagati per ricettazione e in 8 casi anche per uso di atto falso. 

Tra i 26 certificati, in particolare, spiccano 6 documenti in cui viene rilasciata anche un esonero dalla vaccinazione covid, di cui 3 diretti a personale sanitario, per il quale la vaccinazione è obbligatoria, e altri 3 a commercianti. Uno dei sanitari in questione risulta già sospeso dall'Ausl Romagna. Altri 4 certificati, invece, sono stati esibiti in scuole di Forlì e di Cesena per l'esonero dall'uso della mascherina di un insegnante e 3 bambini. In un caso dall'interno degli uffici scolastici sono scattati approfondimenti presso l'Ausl Romagna per verificare la veridicità del certificato.

L'origine dell'inchiesta

L'indagine della Digos di Forlì è partita lo scorso mese di aprile, in piazza del Popolo a Cesena, quando un manifestante senza mascherina esibisce un certificato di esenzione sospetto in occasione di un appuntamento dei 'No paura day' (le manifestazioni ora contro i provvedimenti restrittivi del governo, ora contro le mascherine e via via contro green pass e vaccini, ce ne sono state finora 35). Tale certificato era stato rilasciato da Santi, che tra l'altro aveva partecipato mesi prima come relatore al primo 'No paura day' lo scorso 21 novembre 2020. Il documento è stato immediatamente sequestrato, assieme ad un altro, entrambi intestati a due forlivesi.

Da lì è emerso che molte persone di Forlì e Cesena si erano rivolte a Santi, distante centinaia di chilometri da loro, per avere certificati, senza bisogno di visita, sostengono gli inquirenti. All'esito dell'inchiesta la Procura non ha inteso richiedere misure cautelari anche per effetto della sopraggiunta sospensione cautelare operata, per i medesimi sospetti, dall'Ordine dei Medici di Genova nei confronti del professionista.

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