Domenica, 17 Ottobre 2021
Coronavirus

Coronavirus e ipotesi nuovo lockdown nazionale, Toti: «Fermamente contrario»

Il governo Draghi starebbe valutando una nuova stretta. Fra le ipotesi un coprifuoco anticipato alle 19 o alle 20 su tutto il territorio nazionale

«Sono totalmente e fermamente contrario all'ipotesi di chiusura generalizzata dell'intero territorio nazionale. Oltre a essere molto dannosa dopo un anno di paralisi economica, sociale e culturale del paese, oggi non gioverebbe al contenimento della pandemia né a un paese ridotto ormai allo stremo». Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti oggi a margine di una conferenza stampa.

«Inutile prendersela poi con i cittadini che vanno a fare due passi sul lungomare dopo un anno in cui teniamo chiusi giovani e meno giovani nelle loro case, diventati appendici di un computer o di un telefonino - ha proseguito Toti -. Serve un modello come quello ligure: misure rigorose, talvolta molto dolorose come è stato chiudere i ristoranti durante il Festival di Sanremo, ma mirate laddove le curve pandemiche ci dicono che occorre intervenire».

«Abbiamo chiuso le scuole secondarie superiori - ricorda Toti - per metterle tutte in dad perché la curva diceva che l'incidenza del virus tra i 14 e i 19 anni è cresciuta più di due volte rispetto alle altre fasce di età, abbiamo chiuso i distretti 1 e 2 del Ponente perché lì la curva risentiva della vicinanza con la Francia. Misure che ci hanno consentito di essere l'unica regione gialla del Nord Italia».

«Credo che siano queste le misure che il Governo deve prendere - ha concluso - sempre più specifiche, sempre più mirate, sempre più coerenti con quanto dice la curva pandemica».

Mario Draghi ha sul tavolo il verbale del Comitato tecnico scientifico dopo l'incontro di venerdì con il Governo in cui i tecnici mettono nero su bianco che consigliano «la riduzione delle interazioni fisiche e della mobilità» e «analogamente a quanto avviene in altri paesi europei» il rafforzamento delle misure su tutto il territorio nazionale. Il Cts ricorda anche che chiudere le scuole quando l'incidenza supera i 250 casi ogni 100mila abitanti a settimana non basta: bisogna imporre una serrata anche ad altri servizi, compresi i centri commerciali e i luoghi di assembramento.

Mentre proprio ieri il ministro della Salute Roberto Speranza a Mezz'ora in più ha detto chiaro che esclude il lockdown perché c'è una certa differenza nella diffusione dell'epidemia nei territori, ma anche che con le varianti ritiene che sia necessaria una stretta. Le opzioni sul tavolo del Governo sono cinque:

  1. un lockdown totale con zona rossa nazionale per tre o quattro settimane
  2. una zona arancione scuro o rafforzata nazionale per un mese
  3. una zona rossa solo nel week end
  4. una zona arancione nel week end
  5. un coprifuoco anticipato alle 19 o alle 20 su tutto il territorio nazionale.
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