menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Confronto governo-Regioni sul nuovo decreto, Toti: «No al divieto di asporto dopo le 18»

Il governatore ligure Giovanni Toti si dice favorevole all'ipotesi d'introdurre una zona bianca, mentre boccia la proposta di vietare l'asporto dopo le ore 18

È durata più di due ore la riunione tra il governo e le regioni con al centro le nuove misure restrittive che entreranno nel nuovo Dpcm in vigore dal 16 gennaio. All'incontro, convocato dal ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, ha partecipato anche il ministro della Salute Roberto Speranza e i rappresentanti di Anci e Upi. Tra i governatori erano presenti Fontana, Bonaccini, Toti, De Luca, Marsilio, Toma e Spirlì.

Mercoledì il ministro della Salute sarà in Parlamento ed è poi prevista una nuova riunione giovedì con gli enti locali. Il nuovo testo mantiene un'impostazione rigorosa. E oggi lo stesso premier Giuseppe Conte ha motivato così la necessità di essere prudenti:

«sta arrivando una impennata dei contagi, dopo Gran Bretagna, Irlanda Germania, sta arrivando anche da noi e non sarà facile, dobbiamo fare ancora dei sacrifici».

«Preoccupa la situazione in Europa - ha commentato il presidente Toti -, dove quasi tutti i Paesi stanno peggio dell'Italia. Ma preoccupa anche la situazione della nostra economia, e soprattutto di alcune categorie particolarmente colpite che hanno bisogno di ristori certi e immediati per sopravvivere. Lo abbiamo chiesto al Governo, insieme a criteri più semplici, comprensibili e rapidi per attribuire le zone di rischio.

«Inoltre - prosegue Toti - ho detto all’Esecutivo di essere contrario al divieto di asporto take away per ristoranti e bar dopo le 18: queste attività, pur potendo continuare con le consegne a domicilio, rischiano di essere penalizzate ancora di più, dopo aver già subito pesanti restrizioni».

«Bene invece l'introduzione di una zona bianca - conclude il governatore -, come avevamo proposto già oltre un mese fa, cioè una zona dove, virus permettendo, si possa cominciare un lento ritorno alla normalità. Abbiamo anche ribadito al Governo la necessità di garantire consegne puntuali dei vaccini: noi siamo pronti ad accelerare la campagna appena le dosi aumenteranno e la distribuzione avrà tempi certi».

Il nuovo Dpcm non dovrebbe vedere la luce per almeno altri tre giorni.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Covid, Toti: «Dati positivi, oggi saremmo in zona gialla»

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

GenovaToday è in caricamento