Covid, cosa dice il nuovo dpcm per bar, ristoranti, sport e feste

Locali chiusi alle 24, dalle 21 solo servizio al tavolo; vietati gli sport di contatto a livello amatoriale, niente calcetto né basket; cerimonie ridotte a un massimo di 30 persone

È stato firmato nella notte il nuovo decreto ministeriale che detta le linee guida per la gestione dell’emergenza coronavirus dopo settimane in cui i nuovi casi hanno subito un’impennata.

Il dpcm conferma in gran parte le indiscrezioni dei giorni scorsi, disciplinando l’apertura di bar e ristoranti, le feste in casa e gli sport amatoriali, e modificando la durata di isolamento e quarantena per casi positivi e contatti di casi positivi. La firma è arrivata dopo un lungo confronto con il Comitato Tecnico Scientifico e le Regioni, e ha prevalso una linea più morbida rispetto a quella suggerita dal ministro Speranza.

«Sono state accolte con favore alcune semplificazioni delle procedure sanitarie che alleggeriscono il lavoro di prevenzione e trattamento - ha detto il governatore ligure Giovanni Toti - come la cancellazione del doppio tampone negativo per la certificazione di guarigione, l'utilizzo del tampone antigenico come metodo riconosciuto di screening; abbiamo chiesto di aggiungere tutti i metodi di screening omologati dalle autorità europee e statunitensi, compreso il test salivare».

Le misure anti contagio saranno valide per i prossimi 30 giorni: eccole nel dettaglio.

Bar e ristoranti

Il nuovo decreto firmato dal premier Giuseppe Conte e dal ministro della Salute, Roberto Speranza, modifica gli orari di apertura degli esercizi pubblici focalizzandosi su quelli che somministrano alcol, in un tentativo di regolarizzare la movida che soprattutto in estate ha causato i problemi maggiori.

Ristoranti e bar dovranno chiudere alle 24, ma dalle 21 sarà vietato consumare in piedi, quindi potranno continuare a servire i clienti solo i locali che abbiano tavoli, al chiuso o all'aperto. Restano chiuse le sale da ballo e discoteche, all'aperto o al chiuso, mentre sono permesse fiere e congressi.

Feste vietate, a casa non più di 6 persone

Il decreto istituisce il divieto di feste private al chiuso o all'aperto e conferma la "forte raccomandazione" a evitare di ricevere in casa, per feste, cene o altre occasioni, più di sei familiari o amici con cui non si conviva. 

Sport: stop al calcetto e a quelli di contatto a livello amatoriale, sì alle palestre

Stop anche agli sport di contatto e al calcetto e al basket se svolti a livello amatoriali: niente gare né competizioni in questi casi, mentre gli sport di contatto vengono consentiti nei casi delle società professionistiche e a livello sia agonistico sia di base nel caso di associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Coni o dal Cip.

Potranno invece continuare l’attività le palestre e le scuole per ragazzi a patto che rispettino i protocolli e le linee guida già approvate, e il ministro allo Sport Vincenzo Spadafora ha chiarito che «nel nuovo dpcm abbiamo tutelato non solo lo sport professionistico ma anche quello dilettantistico: associazioni e società sportive, federazioni e enti di promozione hanno infatti dato prova di aver rispettato con rigore i protocolli emanati nelle scorse settimane, spesso anche affrontando spese di adeguamento e messa in sicurezza degli spazi e delle strutture».

Cerimonie e matrimoni

Per quanto riguarda cerimonie e matrimoni, la bozza del nuovo dpcm sottolinea che gli invitati devono essere ridotti a una massimo di 30 persone.

Scuola, divieto di gite scolastiche

Sul fronte scuola, stop alle gite scolastiche.

Obbligo di mascherine in luoghi chiusi e all'aperto

Confermato l’obbligo di indossare la mascherina sempre e ovunque (anche all’aperto) a meno che non si stia praticando attività sportiva, per i bambini sotto i 6 anni e per i soggetti con patologie e disabilità incompatibili con l'uso della mascherina. 

L’articolo 1 del Dpcm stabilisce che "è fatto obbligo sull'intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all'aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande". 

Viene inoltre "fortemente raccomandato" l'utilizzo dei dispositivi "anche all'interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi".

Cinema e concerti, massimo 200 al chiuso

Per gli spettacoli, il decreto fissa il limite a 200 partecipanti al chiuso e 1000 all'aperto, con il vincolo di un metro tra un posto e l'altro e di assegnazione dei posti a sedere. Sospesi gli eventi che comportano assembramenti se non è possibile mantenere le distanze. Le regioni e le province autonome potranno stabilire, d'intesa con il Ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Stadi

Per le competizioni sportive è consentita la presenza di pubblico, "con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori" all'aperto e 200 al chiuso. Va garantita la distanza di un metro e la misurazione della febbre all'ingresso. Le regioni e le province autonome, in relazione all'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d'intesa con il ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, possibile "mini lockdown" in tutta Genova: «I contagi crescono ovunque»

  • Bassetti: «In ospedale al primo sintomo influenzale per la paura che è stata trasmessa»

  • Covid, tutta Genova diventa zona "ad alta attenzione": firmata la nuova ordinanza

  • Auto pirata travolge gruppo di giovani a Quezzi, 4 feriti gravi tra cui una ragazza incinta

  • Incidente a Quezzi, arrestato il pirata della strada

  • Covid, coprifuoco a Genova dalle 21 alle 6: ecco cosa si può (e non si può) fare

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
GenovaToday è in caricamento