Giovedì, 23 Settembre 2021
Coronavirus

Niente zone gialle, vaccino per farmacisti e deroghe: approvato il nuovo "Decreto Aprile"

Il documento passa in Consiglio dei Ministri mercoledì pomeriggio, ecco cosa prevede

Niente zone gialle, ritorno a scuola sino alla prima media anche in zona rossa, scudo penale per i vaccinatori e obbligo di vaccino anche per i farmacisti: sono le principali novità del nuovo decreto legge covid, passato all'esame del Consiglio dei ministri mercoledì sera.

Il provvedimento, anticipato venerdì in alcune sue parti dal premier Mario Draghi, detta la linea da seguire per il prossimo mese e resta in vigore dal 7 al 30 aprile, con la possibilità di valutare le riaperture - così come richiesto dopo un lungo confronto - sulla base dell'andamento dell'epidemia, senza aspettare la scadenza del decreto stesso. Una decisione che influisce inevitabilmente anche su quelle che prenderà la Regione Liguria nei prossimi giorni.

Toti: «Pasqua fredda e prudente per aprire a metà aprile»

«Oggi l’incidenza su base provinciale è di 192 casi su 100.000 per settimana - ha detto il governatore Giovanni Toti 2poco prima della conferma dell'approvazione - superano la soglia di rischio Imperia e Savona con 250 casi su 100.000 e 267 casi su 100.000, mentre restano al di sotto La Spezia e Genova. Abbiamo già applaudito alla bozza del nuovo decreto perché accoglie alcune richieste fatte in Conferenza delle Regioni tra cui l'obbligo delle vaccinazioni per il personale sanitario, uno scudo legale per i vaccinatori, la semplificazione dei consensi informati per le anamnesi e anche la necessità di intervenire dove si superi la soglia benchmark dei 250 casi su 100.000. Aspettiamo l’approvazione del decreto e decideremo come muoverci, è importante fare una Pasqua fredda e prudente e intervenire prima che il virus possa attecchire e moltiplicarsi per tornare a guardare al futuro e ad aprire dalla metà di aprile in poi».

Scuole

Le scuole riapriranno, almeno sino alla prima media, anche in zona rossa e a prescindere da eventuali ordinanze regionali, che non possono derogare. In arancione e gialla si sale alla terza media, per le superiori si parte da un minimo del 50% di studenti in presenza.

Bar e ristoranti

Bar e ristoranti restano ovviamente chiusi, in assenza di zona gialla: niente aperture a pranzo, solo asporto e domicilio. 

Norma per sanitari no vax, obbligo anche per i farmacisti

Confermata anche la linea che il premier Draghi aveva annunciato in conferenza stampa sui sanitari no vax: nel nuovo decreto c'è una norma che sancisce l’obbligo della vaccinazione contro il coronavirus per chi lavora nella sanità, farmacisti compresi, anche alla luce dell’accordo siglato per trasformare le farmacie in punti di vaccinazione.

I sanitari che rifiuteranno di vaccinarsi devono quindi essere destinati ad altre mansioni che non implicano rischio contagio, o sospesi senza retribuzione in caso di rifiuto o di impossibilità sino alla fine dell'anno.

Deroghe in base all'andamento dell'epidemia

Non è comunque escluso che, sulla base dell’andamento dell’epidemia e della campagna vaccinale, la situazione zone venga rivista ed è il decreto stesso a certificarlo. La zona gialla insomma resta di norma cancellata (i dati da zona gialla vengono equiparati a quelli della zona arancione), ma vengono adottate delle deroghe caso per caso: «La situazione va monitorata settimana per settimana, giorno per giorno, sulla base dei dati», ha detto il premier Draghi venerdì scorso.

Visite a parenti e amici

Un’altra conferma è quella riguardante le visite a parenti e amici in zona rossa: concesse come deroga in zona rossa durante le festività natalizie e adesso per quelle pasquali, sono invece cancellate in tutte quelle regioni “rosse” sino al 30 aprile, mentre restano in zona arancione. Sempre una sola volta al giorno, nel comune di residenza e per non più di due persone (esclusi disabili e figli minori di 14 anni) nel rispetto del coprifuoco.

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