Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Coronavirus

Astrazeneca, l'Ema lascia ai singoli Stati la decisione su eventuali restrizioni

L'Agenzia europea per i medicinali Ema spiega le conclusioni cui sono arrivati gli esperti del Comitato per la valutazione dei rischi per la farmacovigilanza in merito alla revisione del vaccino anti covid-19 Vaxzevria prodotto da Astrazeneca

L'uso del vaccino AstraZeneca è raccomandato in via preferenziale alle persone con più di 60 anni. È quanto deciso dal ministero della Salute sulle indicazioni del Comitato tecnico scientifico dopo la decisione presa oggi dall'Ema. Nonostante sia consigliato un uso preferenziale per gli over 60, il vaccino AstraZeneca resta utilizzabile in tutte le fasce di età della popolazione sopra i 18 anni come spiegato dal direttore generale dell'Aifa, Nicola Magrini. Così come il presidente del Consiglio superiore di Sanità e coordinatore del Comitato tecnico-scientifico, Franco Locatelli, ha chiarito che "non ci sono motivi per sconsigliare la somministrazione di AstraZeneca per coloro che hanno già ricevuto la prima dose".

L'Ema (Agenzia europea per i medicinali) conferma che il rapporto tra rischi e benefici del vaccino AstraZeneca contro il covid 19 resta positivo, confermando tuttavia come possa scatenare casi di trombosi cerebrale con effetti collaterali "molto rari" che si sarebbero verificati in combinazione con bassi livelli di piastrine nel sangue. "La maggioranza dei casi avversi" sarebbe avvenuto in donne minori di 60 anni e dopo due settimane dall'inoculazione della prima dose mentre l'incidenza dei casi sospetti dopo la seconda dose è limitata". Tuttavia non sarebbero rilevati fattori di rischio specifico in base all'età.

L'Ema spiega in conferenza stampa le conclusioni cui sono arrivati gli esperti del Comitato per la valutazione dei rischi per la farmacovigilanza in merito alla revisione del vaccino anti covid-19 Vaxzevria prodotto dalla casa farmceutica anglo-svedese Astrazeneca e i legami con gli eventi tromboembolici che si sono registrati in diversi Paesi Ue dopo la somministrazione del vaccino Astrazeneca. 

"Le persone che hanno ricevuto il vaccino devono cercare immediatamente assistenza medica se sviluppano sintomi di combinazione di coaguli di sangue e piastrine basse. È stato osservato che i coaguli di sangue si sono verificati nelle vene del cervello (trombosi del seno venoso cerebrale, CVST) e dell'addome (trombosi della vena splancnica) e nelle arterie, insieme a bassi livelli di piastrine e talvolta sanguinamento". 

Non essendo stati riscontrati rischi generalizzati nella somministrazione del vaccino, non è stata raccomandata alcuna misura specifica anche a causa del modo diverso in cui sono utilizzati i vaccini nei vari Paesi europei. Saranno le singole autorità statali a poter prendere decisioni in merito.

Astrazeneca, la decisione di Ema

L'EMA aveva precedentemente affermato che non vi era alcun aumento del rischio di coaguli di sangue nei soggetti vaccinati con il farmaco sviluppato dai ricercatori dell'Università di Oxford e di AstraZeneca. Tuttavia sono sotto esame un numero limitato di segnalazioni di coaguli di sangue nella testa, noti come trombosi del seno venoso cerebrale.

Astrazeneca, la decisione dell'Ema in breve

  • L'Agenzia Europea del Farmaco (Ema) ha riscontrato un possibile legame fra il vaccino anti-Covid di Astra-Zeneca e alcuni casi estremente rari di eventi trombotici, ma ha confermato il giudizio positivo sul rapporto rischi-benefici del farmaco;
  • Le trombosi con bassi livelli piastrinici dovrebbero essere elencati fra gli effetti collaterali molto rari del farmaco;
  • Al momento la casistica riguarda soprattutto le donne sotto i sessant'anni, entro un intervallo di due settimane dalla somministrazione del vaccino: tuttavia, non è stato confermato alcun fattore di rischio specifico;
  • Non sono state raccomandate misure specifiche a causa del modo diverso in cui sono utilizzati i vaccini nei vari paesi;
  • L'Ema conferma come sia più pericoloso contrare il Covid piuttosto che un esito fatale per gli effetti collatarali del vaccino astrazeneca
  • In caso di sintomi occorre interpellare urgentemente il medico.

Alle 18 i ministri della salute degli Stati Ue si riuniranno in videoconferenza per discutere la situazione della campagna di vaccinazione e il rischio di un'estensione del rifiuto di farsi inoculare il vaccino AstraZeneca da parte dei cittadini europei. 

Come ha anticipato il ministro della Salute olandese Hugo De Jonge in un post su Facebook  Ema pubblicherà una guida sull'opportunità di utilizzare il vaccino covid-19 di Astrazeneca nelle persone di età inferiore ai 60 anni. E i Paesi Bassi ne sospendono l'uso nei minori di 60 anni. Una decisione già presa dall'Estonia sempre per i rischi connessi ad una rara coagulazione del sangue.

Non solo Europa. La Corea del sud ha deciso oggi di sospendere la somministrazione del vaccino anti-Covid Astrazeneca sulla popolazione di età inferiore ai 60 anni. Sarà inoltre sospeso - secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Yohnap - il programma vaccinale che sarebbe partito domani a base dello stesso antidoto e rivolto a istruttori, professori e maestri per un totale di 70mila persone.

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