Coronavirus

Spettacolo dal vivo, tavolo tra 12 assessori italiani e i lavoratori del settore

I lavoratori sono in profonda sofferenza e gli esercenti non possono fare una programmazione degli eventi senza il necessario anticipo

Preoccupazione per il perdurare della pandemia e per la sofferenza di un intero settore, soddisfazione per molte delle misure per la ripartenza contenute nel documento sottoposto al Cts, auspicio di riaperture con date certe e regole chiare in attesa di un confronto con la Conferenza delle Regioni e il neopresidente Massimiliano Fedriga per la ripartenza.

Questi i temi al centro di un incontro online che si è svolto stamattina e che ha coinvolto i 12 assessori alla Cultura delle principali città italiane - tra i quali l’assessore Barbara Grosso - e Carlo Fontana, presidente Agis, Filippo Fonsatti, presidente Federvivo, Francesco Giambrone, presidente Anfols, Mario Lorini, presidente Anec, Antonio Buccioni, presidente Fisp, Domenico Barbuto, direttore esecutivo Agis, Simone Gialdini, direttore generale Anec.

«Il comparto culturale e dello spettacolo - hanno detto gli assessori, riuniti da mesi in un coordinamento permanente - sta soffrendo da oltre un anno e non è mai veramente ripartito. Ora che si sta programmando la riapertura delle varie attività è urgente che anche per musei, teatri, cinema ed altri spettacoli dal vivo siano fornite al più presto date e regole certe. I lavoratori sono in profonda sofferenza e gli esercenti non possono fare una programmazione degli eventi senza il necessario anticipo. Rischiamo di ripartire con troppe sale vuote e un pubblico disabituato alla ricchezza e alla eterogeneità culturale che caratterizzava le nostre città prima della pandemia. È imprescindibile, in questa delicata fase di programmazione delle condizioni di ripartenza, un dialogo diretto tra la conferenza delle Regioni e le città, insieme alle organizzazioni di categoria – continuano gli assessori - Una ripartenza equilibrata ed efficace deve tenere conto delle esigenze dei territori e degli operatori. Come coordinamento, al fine di favorire il dialogo, chiederemo al più presto un incontro al presidente della conferenza delle Regioni Fedriga insieme alle organizzazioni di categoria per avviare un confronto aperto e costruttivo che tenga conto dell’esperienza acquisita nell’ultimo anno e delle condizioni indispensabili per la ripartenza della vita culturale del nostro paese. Siamo certi di poter giungere a una collaborazione duratura e soddisfacente come già avvenuto con il ministro Dario Franceschini col quale abbiamo attivato un tavolo permanente presso il ministero della cultura».

Dal canto loro i rappresentanti di Agis hanno apprezzato la significativa convergenza di posizioni con gli assessori ribadendo come sia necessaria una piena condivisione tra istituzioni e categorie sulle forme, le modalità e le strategie per la ripartenza. Hanno ribadito, infine, le posizioni già espresse in merito alla necessità di garantire riaperture più uniformi possibili sul territorio, confermando la piena sicurezza dei luoghi di spettacolo, già sperimentata lo scorso anno, senza la necessità di ulteriori aggravi.

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