Coronavirus, il veterinario: «Non usate la candeggina per pulire le zampe dei cani»

L'utilizzo di sostanze disinfettanti irritanti causa ustioni ai polpastrelli degli animali

Credit: Antonella Di Sciuva

Gli animali domestici non costituiscono un rischio diretto per la trasmissione del virus all’uomo, lo dice il Ministero della Salute sin dall'inizio di questa epidemia da covid-19. 

Tuttavia, essendo il mantello degli animali un vettore passivo (come qualsiasi oggetto), dall'Istituto superiore di sanità sono state diffuse norme d'igiene per sanificare il cane, il guinzaglio o la pettorina. «È possibile al rientro a casa lavare le zampe del cane con acqua e sapone, analogamente a quanto facciamo con le nostre mani, avendo cura di asciugarle bene e comunque è opportuno evitare di farlo salire con le zampe su superfici con le quali veniamo a contatto (ad esempio su letti o divani)». 

Nessun cenno, quindi, all'utilizzo di candeggina. Eppure (complice una trasmissione tv in cui se ne consigliava l'uso), diversi cani si sono trovati con ustioni ai polpastrelli dopo frequenti lavaggi irritanti. 

«Non si possono utilizzare disinfettanti di ogni genere senza avere un'opportuna conoscenza della loro composizione e della loro concentrazione», spiega il dottor veterinario Vincenzo Trovato. «L'uso sconsiderato di disinfettanti potrebbe infatti danneggiare la cute dei nostri piccoli pet e determinare gravi patologie cutanee come arrossamenti e ustioni, a volte si può arrivare anche ad una vera e propria intossicazione generalizzata molto pericolosa». 

Se il cane vive con una persona positiva al covid-19 o se viene portati fuori a passeggio, dove accidentalmente può entrare in contatto col virus, è bene disinfettarlo ma nel modo giusto. «Si igienizza il pelo e le zampe degli animali, dopo la breve passeggiata, con i guanti monouso e poi ci si lava bene le mani - continua Vincenzo Trovato - è quindi fondamentale utilizzare esclusivamente salviette disinfettanti dedicate all’utilizzo per cani e gatti». 

Tra questi un prodotto ottimo è rappresentato da soluzioni a base di clorexidina. Naturalmente il prodotto deve essere registrato per gli animali per i quali viene utilizzato. Anche la specie animale deve essere descritta in maniera precisa nella confezione. «Non sempre un prodotto può essere utilizzato per più specie animali - spiega il veterinario - non si deve utilizzare alcool puro o diluito sulla cute degli animali; non si deve utilizzare lisoformio; non si deve utilizzare amuchina; non si deve utilizzare ammoniaca; non si deve utilizzare candeggina. Questi prodotti sono molto pericolosi. Quindi prima di prendere in considerazione l’utilizzo di un disinfettante assicuratevi che si possa utilizzare sui nostri piccoli amici». 
 

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