Coronavirus, possibile "mini lockdown" in tutta Genova: «I contagi crescono ovunque»

Il sindaco Marco Bucci conferma che le zone "ad alta attenzione" non sono più sufficienti perché il contagio riguarda tutta la città

Assembramenti in piazza della Lepre

Impossibile tracciare i cluster e ridurli soltanto ad alcune zone "ad alta attenzione", e così il sindaco di Genova Marco Bucci è pronto: il coprifuoco, o mini lockdown, con stop alla circolazione dalle 21 alle 6, sarà esteso a tutta la città.

Il sindaco ha chiarito che a oggi i contagi crescono indistintamente e indiscriminatamente in tutta la città, osservando i codici di avviamento postale usati per mapparla. I provvedimenti aggiuntivi rispetto al dpcm del 18 ottobre - divieto di mobilità e assembramenti - adottati in una parte del centro storico, a Certosa e a Sampierdarena verranno dunque con tutta probabilità estesi a tutta Genova nei prossimi giorni. Ormai "inglobata" dal dpcm l'ordinanza specifica - che consentiva di muoversi nelle zone individuate per andare nei ristoranti - in tutta la città sarà dunque vietato spostarsi dalle 21 alle 6 se non per i motivi indicati nel dpcm.

«Le misure che sono a oggi in vigore nelle zone ad alta attenzione - ha chiarito Bucci - saranno estese su tutto il territorio con le stesse identiche misure: dalle 21 di sera alle 6 del mattino per muoversi ci vogliono delle valide ragioni, e sull’assembramento ci sarà tolleranza zero da parte delle forze dell’ordine».

«Non possiamo più dire che ci sono cluster in città con livelli superiori a 8-9 (contagiati ogni 10.000 abitanti, ndr) perché sono diffusi su quasi il tutto territorio genovese - ha spiegato ancora Bucci - il dpcm ha inglobato le nostre ordinanze, per cui noi possiamo prendere solo la misura di imporre i limiti alla mobilità nelle zone ad alta attenzione dalle 21 alle 6 del mattino a tutta la città. Stiamo lavorando alla possibile estensione su tutto il territorio di Genova, abbiamo un numero alto di contagiati oramai per qualunque codice postale si prenda».

Bucci, in quanto sindaco, può adottare provvedimenti di questo tipo così come disposto dal dpcm, e il prossimo passo sarà quello di incontrare la prefetta di Genova Carmen Perrotta per reperire tutte le forze dell'ordine necessarie a far rispettare i provvedimenti: «Ho ricevuto nel weekend una ventina di segnalazioni su gruppi di persone che non facevano solo assembramenti, ma addirittura ballavano in strada - ha concluso il sindaco - questi comportamenti non sono accettabili, e dobbiamo avere tolleranza zero. Non per essere cattivi, ma ne va del futuro della nostra città».

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