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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Coronavirus

Green pass su bus e treni. I sindacati: "Rischio aggressioni, controlli con le forze dell'ordine"

Le organizzazioni sindacali dei trasporti hanno incontrato il prefetto, con la presenza delle direzioni di Trenitalia e di Amt, per un confronto sulle modalità di controllo del certificato verde

Venerdì 3 dicembre 2021 le organizzazioni sindacali dei trasporti (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Fast Confsal e Orsa Trasporti) hanno incontrato il prefetto di Genova, con la presenza delle direzioni di Trenitalia e di Amt, per un confronto sulle modalità di controllo del green pass obbligatorio per salire sui mezzi pubblici a partire dal 6 dicembre, data in cui entreranno in vigore le nuove norme decise dal governo Draghi per il contrasto all’aggravamento dell’emergenza epidemiologica. 

La circolare del Ministero degli Interni applicativa dell’articolo 7 del Decreto legge 172/2021 prevede che le aziende, attraverso il proprio personale incaricato di pubblico servizio, contribuiscano alle verifiche demandate alle forze di polizia e alle polizie locali, programmate dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

I sindacati hanno ribadito al prefetto di Genova la necessità di implementare i controlli previsti riducendo al minimo il rischio aggressioni a carico degli addetti dei servizi di trasporto pubblico su gomma e ferro, e a tal fine hanno richiesto che i controlli avvengano insieme alle forze dell'ordine e prevalentemente a terra, nelle stazioni e alle fermate, anche per evitare disagi al servizio.

"Resta alta - scrivono i sindacati in una nota - l’allerta sulle tensioni che si potrebbero generare durante le attività di controllo e la necessità di evitare che lavoratrici e lavoratori dei trasporti siano coinvolti in episodi violenti, già purtroppo registrati a bordo dei mezzi pubblici per la necessità di rispettare le normative anti covid".

Mario Pino, segretario ligure del sindacato Fast/Confsal (Federazione Autonoma Sindacati Trasporti Liguria) spiega a Genova Today: "Come organizzazioni sindacali abbiamo ribadito al prefetto la necessità di ridurre al minimo il rischio di aggressioni a carico degli addetti al servizio di trasporto, suggerendo che i controlli avvengano principalmente a terra, anche per evitare disagi agli utenti".

"Come Fast/Confsal Liguria - prosegue il segretario Mario Pino - abbiamo voluto aggiungere che, per i treni, i controlli previsti dal decreto dovrebbero essere eseguiti a terra da squadre miste di agenti ferroviari e da agenti Polfer, ma a condizione indispensabile di aprire immediatamente delle assunzioni straordinarie di operatori di assistenza a terra, sollecitando a tale proposito sia la direzione di Trenitalia Liguria che la Regione per il finanziamento di questa emergenza".

"Per quello che riguarda i controlli su bus e metro - conclude Mario Pino -,  condividendo l'orientamento della direzione di Amt  per i controlli con squadre di controllori e Polizia Locale, abbiamo tuttavia sollevato un dubbio: che l'attuale livello di organico non sia sufficiente; da qui l'opportunità di assunzioni. Il confronto, a questo punto, dovrà passare necessariamente nell'ambito delle aziende".

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