Martedì, 28 Settembre 2021
Coronavirus

Covid, aumentano i “focolai delle vacanze”. Toti: “Il Green Pass è il male minore”

I contagi salgono anche in Liguria e il presidente della Regione "invita la popolazione a vaccinarsi "per evitare chiusure e non bloccare il Paese dalla sua ripresa economica e sociale"

Si accende il dibattito sul Green Pass nei giorni in cui aumentano i “focolai delle vacanze” in diverse regioni italiane. E anche in Liguria, seppure non siano stati registrati focolai specifici, la preoccupazione sale di pari passo con la conta dei nuovi positivi, che da qualche giorno aumentano inesorabilmente complici anche le varianti.

L’esempio arriva dalla settimana appena trascorsa: martedì i nuovi casi erano 25, mercoledì sono saliti a 40, giovedì erano 34, venerdì 54, sabato 55. In totale, in cinque giorni, oltre 200 nuovi positivi al coronavirus sul territorio regionale, con un lievissimo aumento dei ricoveri in ospedale. Numeri ovviamente ben lontani dalle settimane di picco, ma che hanno spinto il presidente della Regione, Giovanni Toti, a rinnovare l’appello (ormai quotidiano) per l vaccinazione. Con conseguente appoggio del Green Pass obbligatorio per accedere ai luoghi chiusi, che si tratti di cinema, ristoranti, teatri o discoteche.

Di come e da quando istituire l’obbligo di Green Pass per gli accessi ne sta discutendo ormai da giorni il governo, tra scontri politici e incontri con associazioni di categoria. Toti dal canto suo sembra non avere dubbi: “Il Green Pass è una misura che attuata con intelligenza può scongiurare l’ennesima, drammatica, chiusura delle Regioni - rimarca Toti - È necessario trovare un punto di equilibrio, ma non si può far finta di niente, il virus, anche grazie al ritorno alla socialità di tutti noi, c’è e i contagi aumentano se non ci vacciniamo tutti. Sono convinto che sia meglio adottare una misura come questa che non piace tanto a tutti, piuttosto che vedere nel prossimo autunno di nuovo le Regioni blindate, le saracinesche abbassate e ragazzi chiusi in casa a fare la Dad. Non è un’imposizione che va contro i cittadini, al contrario è una tutela per la salute di tutti”.

“Il Green Pass può essere un valido strumento su più fronti, dal turismo, che può così esser maggiormente controllato, agli accessi nei luoghi della cultura e dell’intrattenimento”, prosegue Toti, definendo la certificazione verde (che a oggi viene accomunata quasi esclusivamente al vaccino, pur disponibile anche per chi è guarito da covid o è negativo al tampone) “il male minore. Ora più che mai è fondamentale non bloccare il Paese dalla sua ripresa economica e sociale”.

La richiesta della Liguria è però quella di cambiare i parametri per l’assegnazione delle zone: “Basiamoci sul numero di posti letto in ospedale e non più su quello dei contagi - sottolinea il governatore ligure - Lo stiamo chiedendo da tempo, è arrivato il momento di mettere in atto le strategie migliori per non tornare nell’incubo delle chiusure forzate”.

Il governo intanto sta lavorando proprio in questi giorni a un decreto che dovrebbe stabilire le modalità di applicazione del Green Pass, e non è escluso che nello stesso documento potrebbero venire modificati i criteri di assegnazione delle zone colorate. L’incidenza generale in Liguria resta comunque bassa, e per il secondo giorno è di poco inferiore a 4 casi ogni 100mila abitanti. Sale però tra gli adolescenti, per cui è superiore a 6 casi ogni 100mila abitanti). La situazione negli ospedali resta comunque ampiamente sotto la soglia di guardia, con l’Evangelico e il Gaslini covid free.

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