Coronavirus, oltre 2.900 positivi in Liguria. In provincia di Genova sono più di mille

Il numero di persone ricoverate resta stabile - più di 1.300 - così come quello delle persone in sorveglianza attiva, che sono 3.371

Salgono a 2.918 le persone positive al coronavirus covid-19 in Liguria, un incremento dei casi positivi di 160 rispetto alla situazione rilevata lunedì. I ricoveri in ospedale aumentano, fortunatamente, di poco: 1.332 le persone curate nelle strutture cittadine, 15 in più rispetto a lunedì, mentre a domicilio di stanno curando 1.174 persone, 110 in più di ieri, e in sorveglianza attiva (persone considerate possibili casi sospetti perché contatti di casi accertati o provenienti da zone a rischio) ci sono 3.371 persone, una settantina in più rispetto a lunedì.

Aumentano purtroppo i deceduti: 31 persone sono morte nelle ultime 24 ore, per un totale di 428 morti dall’inizio dell’emergenza. Aumentano fortunatamente anche i clinicamente guariti, 412 persone che restano positive e sono al domicilio (35 in più in 24 ore). Salgono anche i guariti “totali”, che hanno 2 test consecutivi negativi: sono 68, e cioè 8 più di ieri).

«L’aumento registrato nei casi positivi oggi deriva, secondo gli epidemiologi, dal numero e dal risultato dei tamponi effettuati, 700 - ha detto il governatore ligure Giovanni Toti - Ce ne sono parecchi derivanti dalle rsa, in cui esistono cluster di infezione, quindi la percentuale è lievemente salita, ma sui numeri siamo sul trend dichiarato in questi giorni».

Dal punto di vista dei contagi provincia per provincia, in quella di Genova si registra il numero più alto - 1.095 - in quella di Savona 249, in quella di Imperia 234 e in quella della Spezia 248.

Coronavirus, contagi e ricoveri: la situazione negli ospedali e sul territorio

L’aumento delle persone in sorveglianza attiva e di quelle che si stanno curando al domicilio deriva anche dall’avvio del programma di assistenza a domicilio, 10 squadre di operatori per l’area metropolitana di Genova che si occupano di visitare le persone a casa, di effettuare una diagnosi e, se necessario, di prescrivere gli stessi farmaci somministrati anche in ospedale: un modo per alleggerire il carico sulle strutture liguri, in particolare quelle genovesi, dove il carico è molto pesante.

«I numeri ci confermano il rallentamento dell'epidemia, che è ancora in fase molto alta per quanto riguarda i contagi e gli ospedalizzati. Ancora oggi abbiamo però alcune decine di posti di media intensità di cura e ancora posti di terapia intensiva, quindi ancora oggi non è stata fatta alcuna scelta obbligata dalla carenza di dispositivi di cura, ma solo dall’appropriatezza di cura»

Le persone ospedalizzate, come detto, sono 1332, di cui 179 in terapia intensiva (4 in più rispetto a ieri) e sono così divise sul territorio:

Asl 1 - 207 (26 in terapia intensiva)

Asl 2 - 181 (31 in terapia intensiva)

San Martino – 297 (45 in terapia intensiva)

Evangelico – 69 (8 in terapia intensiva)

Galliera – 149 (17 in terapia intensiva)

Gaslini – 1

Asl 3 globale – 203 (24 in terapia inteniva)

Asl 3 Villa Scassi – 196 (24 in terapia intensiva) 

Asl 3 Gallino Pontedecimo – 6

Asl 3 Micone - 1

Asl 4 – 77 (10 in terapia intensiva) 

Asl 5 - 148 (18 in terapia intensiva)

Le persone in sorveglianza attiva sono 3371, così suddivise:

ASL 1 - 717

ASL 2 - 852

ASL 3 - 871

ASL 4 - 407

ASL 5 – 524

Minuto di silenzio per le vittime

Martedì è stata anche la giornata del lutto: martedì 31 marzo alle ore 12 anche a Genova è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime del contagio e per tutti coloro che non hanno potuto avere esequie con i propri cari, con bandiere a mezz'asta sui palazzi pubblici, tra cui Comune e Regione, come da invito di Anci.

Bucci: «Spostamenti ridotti del 10% in città»

Lunedì abbiamo avuto il 10% un meno di movimenti a Genova rispetto a lunedì scorso, siamo in miglioramento. Domenica eravamo al 70% in meno rispetto alle domeniche di pre-coronavirus, stiamo andando nella direzione giusta

«La situazione a Genova dal punto di vista ecologico e ambientale ha raggiunto record positivi che dicono che la città è molto pulita e l’aria molto pulita - ha concluso Bucci - dobbiamo ricordarcelo per quando usciremo da questa storia: cerchiamo di cambiare le nostre abitudini per pensare di avere una città ecosostenibile».

Il sindaco ha anche anticipato che è stato aggiornato il piano di lavoro per quanto riguarda il ponte: «Ci saranno due alzate importanti della pila 12 e della pila 13 e ci sarà anche l’alzata di una spalla, prevediamo quindi di chiudere almeno tre strade nel fine settimana in Valpolcevera».

Coronavirus: da Atlantia 1.2 milioni per il San Martino

Il gruppo Atlantia, cui fa capo Autostrade per l’Italia, ha donato 3.2 milioni alla Liguria per supportarla nella gestione dell’emergenza coronavirus. 

La donazione viene suddivisa in 2 milioni per la Protezione Civile nazionale per l’acquisto di ventilatori polmonari e dispositivi di protezione individuale e 1,2 milioni di euro al Policlinico San Martino di Genova per la realizzazione di un laboratorio di diagnosi specializzato.

Autostrade per l'Italia donerà inoltre alla Regione Liguria 100.000 mascherine, suddivise tra chirurgiche e tipologia FPP2, così da fornire un contributo alla riduzione del contagio tra la popolazione.

San Martino, attenzione a false raccolte fondi

Il Policlino San Martino di Genova, hub regionale per la gestione dell’emergenza coronavirus, in queste ore ha segnalato una raccolta fondi in cui non risulta coinvolto nessun professionista dell’ospedale incaricato di gestire questo tipo di attività.

«La direzione ha appreso di una raccolta fondi che concentrerebbe gli sforzi sull’indirizzo coronavirusraccoltafondigenova@gmail.com e che è stata ampiamente condivisa in rete - fanno sapere dal San Martino - non è stata certificata, e la direzione del Policlinico è in procinto di segnalarla alla Polizia Postale».

Mascherine, da mercoledì distribuite 60mila ai Comuni

Da mercoledì partirà la distribuzione ai 234 comuni della Liguria di 60mila mascherine, tra cui un piccola quota, circa 6000, di dispositivi Ffp2.

Oltre a queste, 10mila mascherine andranno all’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale e altre 3.000 all’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale.

«Il serio problema non sono più le mascherine - ha detto Toti - ma le tute e i camici monouso, che sono difficili da trovare e stiamo contingentando ai limiti del possibile, speriamo che anche questo tema possa essere risolto».

«Ci auguriamo che, per quanto riguarda le mascherine legate ai flussi interni, se avremo giovedì il primo carico da un milione e sabato un altro da un milione, detto che 500mila vengono destinate alle attività produttive inizieremo a distribuirle a tutti i cittadini, vedremo se attraverso le farmacie o la grande distribuzione»

Ok alla vendita di articoli di cartoleria nei negozi aperti

La Regione, con un'ordinanza firmata lunedì dal governatore Toti, ha consentito alle attività di vendita di generi alimentari e altre attivitò commerciali non soggette a chiusura il commercio al dettaglio anche di articoli di cartoleria e forniture per ufficio, in quanto beni essenziali a supporto delle esigenze educative e di istruzione a distanza, a fronte del prolungarsi della chiusura delle scuole oltre che per i lavoratori che svolgono attività d'ufficio in smart working.

In arrivo anche risorse dalla Regione per l'acquisto di tablet e traffico dati, e cartoleria per i più piccoli e per coloro che stanno facendo lezioni a distanza.

Test sierologici al via nelle residente sanitarie

Martedì sono partiti anche i test sierologici nelle strutture sanitarie e sul personale ospedaliero: si tratta di test che analizzano la presenza di un particolare tipo di immunoglobuline nel sangue che indicano se il soggetto analizzato ha contratto e sconfitto il virus.

«Ne abbiamo fatti oltre 600, le percentuali all’interno della categoria del personala sanitario sono molto molto basse, sinora - ha detto Toti - sotto al 3%. Partiranno anche i test a campione sui donatori e sulle rsa»,

«C’è stata un’apertura da parte dell’Istituto Superiore di Sanità sui test sierologici - ha aggiunto l’assessore alla Sanità, Sonia Viale - Siamo contenti perché  Regione Liguria punta molto sui test per i vari target di popolazione, stanno iniziando a tappeto intanto nelle rsa».

I casi di Msc Splendida e Msc Opera

Dopo la chiusura dell’emergenza di Costa Luminosa a Savona, a Genova la Protezione Civile regionale è al lavoro con la Msc Splendida (da cui da martedì sono in partenza italiani ed europei mentre mercoledì sarà la volta di un gruppo di filippini) e con la Msc Opera, dove ci sono alcuni membri dell’equipaggio positivi e dove è previsto un piano di alleggerimento.

Le criticità al momento riguardano appunto la Msc Opera: «La situazione più difficile è quella sulla Opera, dichiarata nave contaminata - ha detto l’assessore alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone - A oggi sono 16 i marittimi positivi a bordo, dobbiamo registrare anche un nuovo ricovero al Galliera. Tra i positivi ci sono anche il medico di bordo e un infermiere, che verranno sostituiti nelle prossime ore, abbiamo chiesto di incrementare l’assistenza medica a bordo direttamente da altre navi non contaminate e nella giornata di mercoledì avremo questo incremento. In questo momento a bordo ci sono circa 160 persone, è più difficile farle sbarcare da una nave contaminata, mercoledì verranno eseguiti alcuni tamponi su cittadini extracomunitari che se negativi potranno consentire la partenza. L’obiettivo è arrivare a circa 80- 90 marittimi ancora presenti sulla Opera. Accompagneremo mercoledì mattina una cittadina francese alla frontiera per consegnarla alle autorità mediche francese, insieme con lei scenderanno due cittadini francesi della Splendida che verranno accompagnate dalla Msc»

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Proprio dalla Splendida, dove non si registrano contagi, continuano invece gli sbarchi, con le difficoltà legate alle varie nazionalità. 

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