Coronavirus, alla Commenda via ai test rapidi: «Oltre 100 nelle prime ore»

Da giovedì mattina negli spazi adiacenti a via Prè personale della Asl 3 esegue tamponi nasali gratuiti e ad accesso libero per sottoporre a screening il più alto numero di persone residenti nella città vecchia, teatro di un cluster

È entrato in funzione giovedì mattina, come da programmi, il laboratorio temporaneo allestito nei locali della Commenda di Prè per effettuare test sul coronavirus gratuiti in centro storico.

L’ambulatorio è stato aperto in accordo con Asl 3 e Regione Liguria per consentire un rapido screening della popolazione della città vecchia, dove da ormai oltre una settimana si è acceso un cluster di coronavirus nato in seno alla comunità del Bangladesh e rapidamente esteso: «La prima mattina sta andando molto bene - conferma il direttore di Asl 3, Luigi Bottaro - Temevamo uno scarso successo, magari per paura, invece abbiamo avuto una risposta molto positiva: a mezzogiorno avevamo processato olte 100 test rapidi, e contiamo di arrivare a 150 entro le 14. Tutto con estrema educazione e senso civico, senza assembramenti e in modo molto ordinato: siamo molto soddisfatti».

L’ambulatorio è gestito dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asl 3, che prenderà in carico eventuali soggetti risultati non negativi per i successivi accertamenti previsti dai protocolli sanitari, con l'effettuazione del tampone in laboratorio. Il test eseguito è quello rapido antigienico, mediante tampone nasale, che dà il risultato in 6 minuti circa. A quel punto, in caso di non negatività, viene disposto un tampone tradizionale, da laboratorio, senza neppure far uscire la persona esaminata dai locali della Commenda, e in caso di positività la persona viene immediatamente presa in carico. Al termine della mattinata, alla Commenda sono arrivati anche il presidente della Regione, Giovanni Toti, e il sindaco Marco Bucci per un sopralluogo.

«Stiamo lavorando principalmente per la prevenzione - continua Bottaro - Ci stiamo concentrando sul centro storico perché da qualche giorno abbiamo rilevato che sui tamponi positivi eseguiti, una media del 50% è di persone che provengono dall'area del centro storico. Una cosa che non deve sorprendere troppo, tenuto conto delle caratteristiche della popolazione residente e della zona: dal punto di vista urbanistico, ci sono vie molto strette, come via San Luca o via Pré, in cui c'è un alto afflusso di persone che non possono mantenere la distanza, da qui l'ordinanza per l'uso della mascherina sempre. Se poi pensiamo alle caratteristiche demografiche, ci sono nuclei familiari spesso numerosi e di provenienza straniera che possono non comprendere del tutto le indicazioni di prevenzione, e che per estrazione sociale ed economica vivono in ambienti promiscui, in cui si entra facilmente in contatto con altre persone».

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Nella prima fase sperimentale, il laboratorio resta aperto con accesso libero dalle 8 alle 14, dal lunedì al venerdì: non è necessario prendere appuntamento, ma l’accesso, regolato dal personale dell’ambulatorio mobile di Asl 3 nel piazzale antistante l’edificio della Commenda, è consentito solo con la mascherina. L'attività di screening, che coincide con un'indagine epidemiologica che consentirà di capire la diffusione del virus, è concentrata sul centro storico, ma «sicuramente se un cittadino arriva da altre parti della città per sottoporsi al test non lo mandiamo via».

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