Lunedì, 27 Settembre 2021
Coronavirus

Bassetti spiega a Salvini perché le varianti non "nascono come reazione al vaccino"

Polemiche dopo le parole del leader del Carroccio su come nascono le varianti del coronavirus

Dopo la bufera contro Matteo Salvini per le sue ultime dichiarazioni su vaccini e varianti covid, Matteo Bassetti, direttore del reparto di Malattie infettive all'ospedale San Martino di Genova, spiega come nascono realmente le varianti. Per il leader della Lega, ospite a L’aria che tira, infatti, "le varianti nascono come reazione al vaccino".

Parole che hanno suscitato immediatamente la replica di esperti e scienziati, che hanno risposto e spiegato perché quelle di Salvini non sono informazioni corrette. Discutendo con la conduttrice Myrta Merlini, Salvini ha affermato: "Io sono vaccinato, posso prendere il virus e posso trasmetterlo. Se faccio un tampone ora, vedo se sono negativo. Lo strumento imbattibile e indiscutibile per vedere se una persona è negativa in quel momento è il tampone. Il vaccino mi protegge ma non mi rende totalmente immune, né dal prenderlo né dal trasmetterlo. Proviamo a fare informazione corretta: le varianti nascono come reazione al vaccino".

La reazione di Bassetti alle parole di Salvini

Per Bassetti, "dire quello che ha detto Salvini è profondamente inesatto". Basetti ha poi spiegato: "L'affermazione che le varianti nascono come reazione al vaccino è una delle cose più inesatte che ho sentito da quando si parla di pandemia. Le varianti nascono quando le persone non sono vaccinate e il virus si muove, liberamente: vedi la Delta in India dove la popolazione non era immunizzata così la Mu. Dire quello che ha detto Salvini è profondamente inesatto".

"I vaccinati si possono contagiare, su questo non c'è nessun dubbio, ma non è questa la comunicazione che si deve fare alle persone, dobbiamo dire che se non sei immunizzato ti ammali gravemente. Questo - ha aggiunto Bassetti all'Adnkronos Salute - dovrebbe dire un politico, anzi forse non dovrebbero proprio parlare di scienza perché lo devono fare gli scienziati. Ma oggi in Italia di vaccini parlano tutti facendo danni, mi dispiace delle parole di Salvini perché è una comunicazione non corretta".

La replica di Salvini dopo le polemiche

In serata, dopo le polemiche - anche politiche - seguite alle sue dichiarazioni, Salvini ha provato a correggere il tiro, come ricorda MilanoToday. "Sono fra i 40 milioni di italiani che hanno scelto il vaccino e lavoro, al fianco di sindaci e governatori, per offrire questa possibilità a chi ancora non l'ha fatto", ha detto, aggiungendo però che “ricordare che il vaccino comunque non ci rende immortali, che occorre continuare ad essere prudenti per sconfiggere le varianti, che col virus purtroppo dovremo convivere a lungo, con pazienza e attenzione, è semplicemente responsabilità", per cui "basta con le polemiche, uniti contro il virus e stop".

La Lega con una nota ha citato una pagina dell'Istituto superiore di sanità in cui, tra "le ipotesi avanzate" per elencare i "motivi che determinano lo sviluppo di una variante di un virus", si cita la "pressione selettiva esercitata dalla risposta immunitaria, da farmaci o da vaccini”, ricordando che Salvini oggi ha comunque lanciato un appello affinché gli italiani si vaccinino, come ha già fatto lui stesso, ma "per scelta consapevole e non per costrizione".

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