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Cluster covid al San Martino, 14 i positivi: tamponi ogni 24 ore per circoscriverlo

Tra i positivi c’è anche un’infermiera che non è stata sottoposta a vaccinazione nella prima fase dopo il suo rifiuto a ricevere le dosi: al policlinico il 15% degli aventi diritto ha rifiutato

Sono 14 le persone positive al coronavirus a causa del cluster derivante da variante inglese scoppiato all’interno dell’ospedale San Martino sabato scorso.

Tra i positivi c’è anche un’infermiera che non è stata sottoposta a vaccinazione nella prima fase dopo il suo rifiuto a ricevere le dosi, l'unica appartenente al personale medico sanitario risultata positiva. Il cluster ha coinvolto il primo piano del Padiglione Maragliano, e cioè la Clinica Pneumologica diretta dal professor Passalacqua. 

A oggi ol 15% dei lavoratori dell'ospedale San Martino che avevano diritto a vaccinarsi contro il covid ha scelto di non farlo. A dirlo è stato il presidente della Regione, Giovanni, Toti a margine di una visita al centro vaccinale privato convenzionato di Villa Serena, nel quartiere genovese di Albaro: «Immagino che anche gli altri ospedali liguri siano più o meno allineati - ha spiegato - sono state soprattutto professioni non mediche ad avere più timori. Mi auguro che, alla luce della campagna vaccinale che prosegue, questo dato possa migliorare».

Dopo la scoperta dei primi casi positivi sono stati attivati i protocolli di sicurezza previsti in questi casi, con tamponi ogni 24 ore e i pazienti suddivisi tra l’area dedicata ai pazienti covid del primo piano del Pronto Soccorso, il Padiglione 12 e il Padiglione 10.

Il presidente della Regione, Giovanni Toti, ha intanto annunciato l’intenzione di dare mandato ai suoi uffici per valutare di introdurre per legge l'obbligatorietà del vaccino anti covid per il personale sanitario, una legge chiesta anche dall’infettivologo Matteo Bassetti, direttore della clinica Malattie Infettive del San Martino.

«Chi fa questo lavoro e rifiuta di proteggere se stesso con il vaccino non protegge i pazienti di cui dovrebbe prendersi cura - aveva sottolineato sempre Toti - e questo è inaccettabile». La polemica sull’obbligatorietà vaccinale per il personale sanitario prosegue infatti ormai da giorni, e vede da un lato chi chiede che vi sia un’apposita legge e chi invece ricorda l’incostituzionalità dell’obbligare a fare il vaccino.

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