Poteri ad Alisa, Cittadinanzattiva Liguria: «Il pericolo della logica dell’uomo solo al comando»

Dichiarazioni di Mauro Santucci, segretario regionale Cittadinanzattiva Liguria

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Apprendiamo che, con ordinanza 27/2020 del Presidente della Giunta Regionale e per la gestione dell’attuale emergenza sanitaria, sono stati attribuiti ulteriori poteri di indirizzo, controllo, vigilanza ad A.Li.Sa. e cioè al suo Commissario Straordinario e riteniamo inaccettabile e molto grave una simile attribuzione di poteri ad un uomo solo, indipendentemente dalle sue capacità. Peraltro fin dall’inizio dell’emergenza, Alisa ha fornito risultati non brillanti, nonostante i costi della sua struttura. Infatti la Liguria è posizionata ai primi posti per incremento settimanale casi covid positivi / 100.000 abitanti (7,53% fonte: Gimbe su dati Min Salute); dato che rappresenta la fallimentare gestione della prevenzione territoriale per contenere il diffondersi del virus, avendo Alisa orientato sempre la sua gestione in chiave ospedalocentrica sul modello lombardo, caro anche alla nostra Giunta Regionale. L’uomo solo al comando potrà infatti decidere come utilizzare il personale di ogni singola ASL spostandolo in tutto il territorio della Regione e le sue direttive saranno vincolanti e costituiranno metro di valutazione, anche per il rinnovo, dei direttori generali. Come dire : cieca obbedienza, senza discutere! La gravità politica di una tale decisione e’ senza precedenti: le istanze sanitarie locali dei cittadini, dei Sindaci e dei professionisti sanitari verranno ignorate insieme alle loro capacità e competenze. Le esigenze del territorio saranno ancor più soggette ai voleri di un’unica persona, con il rischio di un ulteriore depotenziamento delle misure preventive territoriali da adottare per contenere l’epidemia. Tale ordinanza rappresenta un clamoroso “autogol” per la Giunta regionale : di fatto i direttori generali – nominati da quella stessa Giunta - sono stati ritenuti non in grado di gestire questa fase d’emergenza e sono stati espropriati dei loro poteri decisionali, nonostante recentemente sia stato loro attribuito il premio previsto per il raggiungimento degli obbiettivi. Potenza della coerenza. ! Sotto il profilo tecnico – giuridico, l’ordinanza appare assunta fuori dalle regole, poiché per commissariare un direttore generale, seppur in forma parziale, e’ necessario individuare gravi e precise responsabilità dei dirigenti. Invieremo una nota al servizio ispettivo del Ministero della Salute, affinchè valuti la legittimità di un simile provvedimento. Le ragioni dell’emergenza non possono mandare in soffitta le regole democratiche. Ma sappiamo bene quanto il Presidente della nostra Regione ami l’avviso che solitamente troviamo sui mezzi pubblici : “NON DISTURBATE IL CONDUCENTE” !

Mauro Santucci Segretario regionale

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