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Covid, arriva la variante Cerberus. Bassetti: “Persone fragili si spiccino a fare il vaccino”

Omicron BQ.1.1 è molto contagiosa e sfugge all’immunità naturale. Per il virologo si corre ai ripari vaccinandosi

La pandemia non è finita, anzi nelle prossime settimane potremmo dover fare i conti con una nuova ondata di contagi, trainata dalle sottovarianti di Omicron.

In particolare quella chiamata BQ.1, nei giorni scorsi è stata identificata in almeno 5 paesi in Europa. E, secondo l'Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, questo mutante e il suo sottolignaggio BQ.1.1, battezzato 'Cerberus' sui social, diventeranno il ceppo dominante tra novembre e l'inizio di dicembre.

"Ci dobbiamo preoccupare?". É la domanda rivolta al professor Bassetti, direttore della clinica Malattie infettive del San Martino. "Ci sarà un aumento dei casi, anche se probabilmente non di forme gravi".

I sintomi restano quelli delle forme già conosciute: "Avremo nelle prossime settimane molte persone con forme simili all’influenza (febbre, tosse, mal di gola, mal di testa, raffreddore) a causa di una variante molto contagiosa, ma non più letale".

C'è un però: questa variante ha una capacità maggiore di sfuggire all'immunità conferita dalla vaccinazione o dall'infezione naturale, inclusa quella da Omicron, e di resistere agli anticorpi monoclonali attualmente disponibili.

"Siccome Cerberus può sfuggire sia all’immunità naturale che ai vaccini vecchi e a quelli fatti più di 6-8 mesi prima, le persone più fragili è bene che si spiccino a fare il richiamo 2022", esorta Bassetti.

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