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Coronavirus: aumento di casi nel centro storico di Genova, ma nessun cluster

Il sistema di geolocalizzazione del virus messo a punto da Alisa ha riscontrato una maggiore circolazione nel centro storico, rispetto alle restanti parti di Genova

Nel secondo giorno di scuola sono stati 72 i tamponi fatti al Gaslini, hub regionale della rete sanitaria a supporto del sistema scolastico. Tutti i tamponi presi in carico entro le ore 12 sono risultati negativi (49), la quota mancante viene processata entro la mattina di oggi. Per quanto riguarda il servizio del call center dell'ospedale pediatrico, dopo le 50 telefonate ricevute lunedì, ieri ammontano a 71 quelle arrivate, con un tempo medio di conversazione contenuto entro i 4 minuti. Solo 10 quelle interrotte dagli utenti prima della risposta dell'operatore.

Per oggi sono 104 le prenotazioni dei tamponi, per l'area metropolitana, nessuna per bambini o adolescenti che avessero accusato sintomi a scuola. Si tratta quindi di casi segnalati dai rispettivi pediatri e medici di medicina generale relativi alla permanenza al domicilio. Sei le mail arrivate alla casella di posta scuolasicura@gaslini.org che hanno posto quesiti articolati agli specialisti.

Al momento al Gaslini risultano ricoverate 8 persone, positive e sintomatiche, di cui 4 genitori e 4 bambini. Tutti sono in discrete condizioni. Sono questi alcuni dati comunicati ieri nel corso del punto stampa in Regione alla presenza, tra gli altri, del direttore generale del Gaslini Paolo Petralia.

Sul fronte del trasporto su gomma legato all’avvio dell'anno scolastico, ad oggi non ci sono stati allarmi o segnalazioni di disguidi da parte di nessuna delle 4 province e la maggior parte dei mezzi è rimasta sotto la soglia dell’80% di carico.

Riguardo la situazione covid a Genova il sistema di geolocalizzazione del virus messo a punto da Alisa ha riscontrato una maggiore circolazione nel centro storico, rispetto alle restanti parti di Genova. Regione Liguria invita alla massima attenzione e prudenza tutti i cittadini, soprattutto quelli residenti nella zona spezzina.

«Anche un solo caso mi preoccupa, nel senso che dobbiamo lavorare. Stiamo già parlando di quel che potremmo fare, per ora niente perché non ce n'è bisogno. Siamo sotto qualunque tipo di soglia. I cittadini genovesi non si devono preoccupare, ma devono usare le protezioni e rispettare tutte le regole che abbiamo deciso. Per ora non abbiamo alcuna evidenza, siamo pronti ad applicare qualunque misura specifica se si trovasse un focolaio precisamente identificato, ora come ora non c'è». Così il sindaco di Genova Marco Bucci a proposito dell'aumento dei contagi, riscontrato nel centro storico di Genova nelle ultime ore.

«Noi come amministrazione - ha aggiunto Bucci - dobbiamo preoccuparci dei problemi prima che questi arrivino alle persone: la parola 'preoccuparsi' deve essere intesa in questo senso, occuparci prima. Non ci spaventiamo, ci occupiamo prima».

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