Martedì, 21 Settembre 2021
Coronavirus

Capodanno in zona rossa: ecco cosa (ri)cambia da oggi, dagli spostamenti al coprifuoco

Dal 31 dicembre scattano i divieti e le limitazioni massime, con il divieto di circolazione dalle 22 del 31 sino alle 7 dell'1: cosa chiude e cosa si può fare

L’Italia, e di conseguenza anche la Liguria, tornano in “zona rossa” sino al 3 gennaio: l’anno si chiude con limitazioni a spostamenti e aperture per cercare di evitare che il contagio da coronavirus si estenda facendo ulteriormente salire un R con T - l’indice di “contagiosità” del virus - che si sta già pericolosamente avvicinando all’1, complici le festività natalizie.

I divieti in zona rossa sono noti: vietato uscire di casa se non per motivi di lavoro, salute e necessità, vietato dunque uscire dal proprio comune di residenza e men che meno dalla regione. 
 

Serrati i controlli per il rispetto delle norme anche a Genova, come confermato dall’assessore alla Sicurezza, Giorgio Viale: «Abbiamo previsto un presidio e il controllo territorio nelle serate di capodanno, con uno schieramento di forze dell’ordine come ogni anno per cercare di risolvere le problematiche legate al Capodanno. Abbiamo previsto 30 pattuglie molto mobili sul territorio per poter intervenire in caso di necessità, e lancio un appello ai cittadini per cercare di mantenere sobrietà ed evitare gli assembramenti».

Spostamenti, cenoni e visite

Restano comunque in vigore le deroghe previste anche per il Natale: consentito andare a trovare amici o parenti una volta al giorno in non più di due persone (esclusi dal conto i minori di 14 anni) anche fuori dal comune di residenza, sempre con l’auto certificazione (dove si deve indicare origine e destinazione dello spostamento, senza però specificare chi si va a trovare). 

Consentito anche, per chi risiede in un Comune che conta su meno di 5.000 abitanti, uscire dai confini per spostarsi verso altri centri, a patto che non siano capoluoghi di regione, questo senza limitazione di un solo viaggio (andata e ritorno) al giorno.

Coprifuoco Capodanno

L’unica differenza riguarda il coprifuoco: soltanto per la notte di Capodanno, si estende dalle 22 del 31 dicembre alle 7 della mattina dell’1 gennaio, un modo per  provare ad arginare festeggiamenti e cenoni con conseguenti assembramenti e dilagare del contagio.

Bar, ristoranti e negozi chiusi

I negozi restano chiusi, così come bar e ristoranti, che nei giorni scorsi si sono organizzati per mettere a punto menù per il ritiro (consentito sino alle 22) o per la consegna a domicilio, sempre consentita.

Che cosa si può fare tra il 31 dicembre e il primo gennaio?

Andare a trovare amici e parenti una sola volta al giorno, a patto di rientrare a casa entro le 22;

Fare attività sportiva (corsa o bicicletta) nei confini comunali;

Fare una passeggiata nei dintorni di casa, da soli;

Fare la spesa e acquistare nei negozi regolarmente aperti (che in zona rossa sono indicati con specifici codici ateco);

Andare a messa, rispettando le distanze e indossando la mascherina e sempre in orario consentito, prima del coprifuoco;

Prestare assistenza, senza limitazioni, a persone non autosufficienti e fare volontariato;

Consentito lo spostamento verso la seconda casa nel territorio regionale, anche se intestata a più comproprietari, di un solo nucleo familiare convivente e non durante il coprifuoco;

Ci si può invece sempre muovere, anche durante il coprifuoco (e con auto certificazione) per motivi di salute, lavoro e necessità.

Vietato invece organizzare veglioni o cene negli hotel: i ristoranti restano aperti ma per la sola cena in camera.

Le sanzioni, per la violazione delle norme, vanno - come previsto dal decreto - da 400 a 1.000 euro.

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