Coronavirus e trasporto pubblico, la Regione: «Senza capienza massima impossibile garantirlo»

Al termine della Conferenza delle Regioni, confermata la necessità di far viaggiare i mezzi pubblici al 100% di carico

«Allo stato attuale non è stata presentata nessuna soluzione praticabile per garantire il distanziamento sui mezzi pubblici»: a sottolinearlo è la Regione Liguria, in una nota diffusa a margine della Conferenza delle Regioni in cui si è discusso proprio di trasporto pubblico e coronavirus.

La Regione ha fatto presente che a oggi non ci sono alternative in grado di garantire il trasporto pubblico dimezzandone la capienza: «Si è parlato di paratie mobili, tende o simili, ma è impossibile dotare tutti i mezzi pubblici regionali, treni e autobus, di queste attrezzature in così poco tempo, e la riduzione di capienza dei mezzi (fino al 50%) non potrebbe essere compensata in alcun modo. Senza il 100% di capienza autorizzata non è possibile garantire il trasporto di studenti e lavoratori in tempo per la ripresa della scuola e dei ritmi lavorativi normaili».

A settembre, insomma, il rischio è che ci si ritrovi stipati su autobus e metro, con le sole mascherine (quando indossate) a proteggere dal rischio contagio: «Il nodo da risolvere, evidentemente, non è economico - conclude la della Regione - anche con risorse supplementari le regioni non sarebbero in grado di raddoppiare l'offerta di mezzi".

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