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Buoni spesa, boom di domande e nuovo numero per le informazioni

L'assessore Piciocchi: «Il sistema, costruito in due giorni, sta funzionando. Siamo il primo grande Comune ad essere partito e molti colleghi Assessori di altre Città mi hanno contattato per sapere come avevamo fatto»

Boom di domande per i buoni spesa del Comune di Genova per far fronte all'emergenza coronavirus. Da venerdì 3 a lunedì 6 aprile 2020 è infatti possibile presentare la domanda al Comune per ricevere il buono spesa elargito per far fronte all’emergenza coronavirus, l'amministrazione comunale ha anche pubblicato un video tutorial per aiutare le famiglie in difficoltà a compilare la domanda online e ha fornito informazioni ai negozianti che vogliano aderire al circuito. Il Comune ha anche attivato un numero verde (800.583940) per chi ha bisogno di informazioni, numero che si aggiunge alllo 010.5574500.

A sabato sera erano 15.500 le domande andate a buon fine per i buoni pasto per chi è in difficoltà economica a causa del Coronavirus. Dopo il boom di ieri, quando alle 15 c'è stato il via alle domande, oggi il trend si è stabilizzato: alle 18 erano in totale 15.500.

Domande che erano già 5.735 alle ore 19 di venerdì e poi sono ulteriormente cresciute, come ha spiegato l'assessore al bilancio Piciocchi. Significativo anche il numero di accessi al sito web del Comune che dalla mezzanotte alle 16 di sabato ha avuto in totale 26 mila utenti (il totale dalle 15 di ieri è di 90 mila). Le visualizzazioni della pagina dedicata ai Buoni alimentari sono 150 mila.

In previsione di un grande afflusso al servizio (dalle 8 di venerdì mattina alle 18.30 sono 10.243 le telefonate ricevute), oltre al numero fisso 010.5574500 già attivo, e lo sarà sabato, domenica e lunedì dalle 8 alle 22, il Comune di Genova ha deciso di predisporre il numero verde gratuito 800.583940, attivo da sabato alle 8. Il servizio è reso possibile dagli Uffici dei Sistemi informativi del Comune di Genova e con il supporto tecnico e professionale di Liguria Digitale, di Fastweb ed Infomaster. È stata anche modificata la prima schermata del sito istituzionale del Comune per rendere più facile l’accesso al servizio.

In totale, il Comune potrà distribuire circa 30 mila buoni pasto. Sono stati predisposti 25 punti di distribuzione su tutto il territorio cittadino e, per evitare assembramenti, ognuno riceverà un appuntamento, via mail o via telefono, in base alla lettera dell'alfabeto, e verrà invitato a presentarsi nella sede più vicina alla propria residenza. La distribuzione sarà coordinata anche grazie alla Polizia Locale e alla Protezione civile. Per chi fosse impossibilitato a uscire da casa, si attiverà un servizio di consegna dei buoni pasto a domicilio.

«Le operazioni di raccolta delle domande stanno procedendo secondo il programma stabilito – sostiene l'assessore al bilancio Pietro Piciocchi -. Il sistema sta funzionando e non abbiamo registrato segnalazioni di particolari criticità. Il volume degli accessi e delle richieste è oggi sensibilmente diminuito rispetto a ieri, ma siamo in grado di sostenere flussi maggiori: sono infatti 70 le postazioni in grado di fornire informazioni in maniera contestuale. Mi piace sottolineare anche che stanno arrivando le prime donazioni attraverso il conto corrente che come Amministrazione abbiamo deciso di aprire per aggiungere ulteriori risorse che andranno a incrementare questi Buoni alimentari messi a disposizione dalla Protezione civile».

L'assessore ai Servizi Sociali Francesca Fassio ringrazia i volontari delle associazioni e gli operatori dei servizi sociali, per il grande lavoro svolto, ma invita tutti “a fare molta attenzione al momento di compilare la domanda per evitare di dover rettificare errori e accrescere così la mole di lavoro che gli uffici stanno già sostenendo. Trattandosi di un'autocertificazione, ricordo che non è ammissibile dichiarare il falso. Stiamo costruendo la rete di distribuzione dei buoni pasto, che renderemo nota nelle prossime ore, assicurando capillarità e il rispetto delle disposizioni anticontagio”.

Attualmente sono quasi 400 i negozi di alimentari già convenzionati con il distributore scelto dal Comune, ma altri possono farsi avanti. Per chiedere di potersi convenzionare, i commercianti devono inviare una mail ai due indirizzi: ClientiTicket.Genova-IT@edenred.com e per conoscenza a suap@comune.genova.it con oggetto la dicitura “Convenzionamento voucher Comune di Genova”

Nel testo bisogna mettere:

- nome dell’insegna

- via, civico e cap del locale

- recapito telefonico

- indirizzo email di riferimento

- nome di un referente

- partita IVA/Codice fiscale

allegare visura camerale e un documento d’identità del legale rappresentante.

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