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Buoni spesa, via alla distribuzione da mercoledì: come si ritirano e chi sono assegnati

La prima tornata soddisferà 9.504 sulle 19.683 presentate. Il Comune invita a donare per riuscire a consegnare tutti i voucher, aumentano le famiglie numerose che hanno fatto richiesta

Parte mercoledì mattina la distribuzione dei buoni spesa da 100 euro in tagli da 20 destinati a persone e famiglie in difficoltà in conseguenza dell’emergenza covid: a fronte di un numero di domande nettamente superiore ai fondi disponibili, nella prima fase verranno consegnati ai genovesi con Isee inferiore o uguale a 20.000 euro, mentre è prevista una seconda fase di erogazione per chi ha già fatto richiesta di una nuova attestazione Isee ma è ancora in attesa di riceverla. 

Dei fondi stanziati dal Governo, 400 milioni di euro, a Genova ne sono stati assegnati 3 milioni e 52mila, ma le domande presentate dai genovesi in dieci giorni sono state 19.683: di queste si riuscirà a soddisfarne, con le risorse attualmente disponibili, 9.504, a cui se ne aggiungono 715 attualmente sospese per chi è in attesa dell’attestazione Isee. Servono dunque fondi aggiuntivi per coprire altre 7.618 domande, cui se ne aggiungono 1.838 in attesa dell’Isee. 

Il calcolo effettuato dal Comune è infatti di 2,5 buoni spesa per domanda (è prevista la consegna di un buono per nuclei composti da una sola persona, due buoni per due persone; 3 quote per i nuclei composti da tre a cinque persone; e 4 quote per i nuclei con più di cinque persone). Rispetto alla prima ondata, sono aumentate le richieste da parte di nuclei famigliari numerosi, mentre è rimasta invariata la mappa dei quartieri da dove sono arrivate più domande: Centro Est, Ponente, Valpolcevera e Bassa Val Bisagno.

Buoni spesa, come vengono consegnati

I buoni spesa scadono tra oltre un anno. Le sedi per la distribuzione dei buoni sono state individuate a livello municipale, e nei territori con maggior afflusso sono state organizzate due sedi per Municipio. In totale sono dunque tredici le sedi destinate alla consegna dei buoni, e in ciascuna sede sono presenti più point di distribuzione, da due a cinque.

La consegna dei buoni spesa avverrà solo tramite appuntamenti per evitare assembramenti. Come nella prima ondata, ogni beneficiario riceverà sia un sms sia una email in cui sono specificati il giorno, l’orario e la sede presso la quale recarsi. Non ci si potrà quindi presentare senza appuntamento o in giorni e orari diversi, ma si potrà delegare una persona di fiducia, che dovrà mostrare sms/e-mail di conferma, il proprio documento di identità valido, delega scritta e copia del documento di identità del delegante.

È necessario indossare la mascherina per la prevenzione del contagio da Covid ed essere muniti di una penna per firmare il registro. La consegna sarà realizzata insieme operatori del Terzo Settore, con la supervisione di dipendenti del Comune di Genova. Agenti di Polizia Locale garantiranno il rispetto delle indicazioni connesse all’emergenza sanitaria. La consegna avverrà nell’arco di pochi giorni.

Le sedi di consegna: 

1)    Municipio Centro Est

Biblioteca Berio, via del Seminario 16

Polizia locale, piazza Ortiz 8

2)    Municipio Centro Ovest

Centro civico Buranello, via N. D’Aste 8/a

Circolo Resistenza, via Digione 50 R

3)    Municipio Bassa Valbisagno

Municipio, piazza Manzoni 1

Biblioteca Podestà, via Sacheri 9

4)    Municipio Media Valbisagno

Ex biblioteca comunale, via Sertoli 13 ar

5)    Municipio Valpolcevera

Polizia locale via C. Reta 3c

Certosa Teatro Sociale, via S. Bartolomeo della Certosa 13

6)    Municipio Medio Ponente

Centro civico Cornigliano, viale Narisano 14

7)    Municipio Ponente

Associazione Musicarte – Villa De Mari, via Prà 61

8)    Municipio Medio Levante

Sede del Municipio, via Lagustena 49

9)    Municipio Levante

Polizia locale, via Pinasco 7

Aumentano anche i negozi in cui si possono spendere i buoni. Durante la prima ondata erano stati oltre 350, per la seconda la possibilità di scelta si amplia: i negozi convenzionati sono già 492, altri se ne potranno aggiungere scrivendo una mail a convenzioni.welfare@gruppopellegrini.it. L’elenco delle attività commerciali verrà pubblicato sul sito del Comune.

Buoni spesa, prosegue la raccolta fondi 

Il comune di Genova, alla luce del numero di domande, ha attivato una raccolta fondi destinata a raccogliere fondi riuscire ad acquistare altri buoni spesa.

È possibile dunque donare sul seguente conto corrente:

Comune di Genova - via Garibaldi, 9 - 16124 Genova

Conto corrente n. 000100880807  presso Unicredit Spa - GENOVA TESORERIA COMUNALE

ABI 02008 - CAB 01459 - CIN T

IBAN IT 08 T 02008 01459 000100880807

BIC UNCRITMM P.I.

C.F. 00856930102

Causale: “Emergenza coronavirus: misure urgenti di solidarietà”

«L’alto numero delle domande ricevute, che in buona parte ci aspettavamo, è indice della pesante difficoltà che stanno vivendo le famiglie genovesi in questo periodo - ha detto il consigliere delegato alle politiche sociali Mario Baroni - Non vogliamo lasciarle sole: anche per questo, sia nella fase di raccolta delle domande che poi nella distribuzione dei buoni, abbiamo chiesto aiuto agli enti del terzo settore, in un’ottica di sussidiarietà. Ci eravamo impegnati a distribuire i buoni entro il weekend prima di Natale, ed è quello che faremo, per cercare di far trascorrere a chi è in difficoltà un Natale per quanto possibile sereno».

«Abbiamo strutturato una rete di distribuzione dei buoni per garantire il rispetto delle norme anti-Covid e al tempo stesso una consegna rapida ai cittadini - ha aggiunto il vicesindaco Pietro Piciocchi - Avevamo chiesto con forza al governo di darci nuovamente la possibilità, come già la scorsa primavera, di dare ai nostri cittadini un concreto contributo in questo momento di grande emergenza. Abbiamo garantito efficienza e il rispetto di un criterio oggettivo, il tetto dell’Isee e l’incrocio preventivo dei dati con l’Inps, per dare una risposta equa ai nostri cittadini. Siccome le risorse stanziate non saranno sufficienti per soddisfare tutte le domande, ricordo che è possibile per i privati contribuire con donazioni. Sono state proprio le donazioni, insieme a uno stanziamento ulteriore da parte del Comune, a garantire la completa copertura delle domande durante la prima ondata. In ogni caso, ci impegniamo fin da ora a stanziare la cifra che consentirà a tutti gli aventi diritto di ricevere il buono spesa. Ringrazio gli uffici dei servizi sociali e della stazione appaltante, i Municipi e le associazioni del Terzo settore per lo straordinario lavoro fatto in così poco tempo».

«Come in occasione della prima tranche dei buoni spesa distribuiti nella scorsa primavera - conclude il portavoce del Forum del Terzo Settore di Genova, Stefano Kovac -collaboriamo volentieri con l’amministrazione comunale per aiutare le famiglie in difficoltà. Vedere tante persone ci permette di comprendere meglio una realtà sociale segnata dell’emergenza Coronavirus. Metteremo in campo circa 150 volontari nei punti di distribuzione e il nostro impegno è stato massimo anche nella fase informativa. Rispondere in maniera tempestiva ai bisogni delle persone, come abbiamo fatto in questi mesi di pandemia, rafforzando i servizi ordinari, firmando un protocollo per l’emergenza alimentare e adesso con i buoni è un modo per concretizzare il concetto di sussidiarietà tra il Comune e il Terzo settore. Ci auguriamo che si riescano a trovare le risorse per aiutare anche chi non rientrerà in questa prima tranche di buoni».

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